Comparazione di quote di scommesse 2026: la quota 1,90 che paga l’87,8 %

Updated Ottobre 2026
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La prima cosa da sapere su una quota è che non è un’informazione neutra: è un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi lo espone. Chi confronta le quote di due bookmaker guarda di solito il numero più alto e passa oltre. Il numero più alto è la parte utile della faccenda, ma è la seconda. La prima è che su ogni singola scommessa il concessionario si è già pagato, prima che l’evento cominci, e che la misura di quel pagamento si legge dalle quote stesse, senza schedina, senza registrazione e senza scommettere un euro.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e sui termini pubblicati dagli operatori.

Indice dei contenuti
  1. Prima di guardare il prezzo: quanto costa la serata, e a chi
  2. Formato, mercato e copertura: le tre domande che una quota pone
  3. Come si valutano dieci concessionari: i criteri prima della classifica
  4. Fondamenti: come si legge una quota, dal biglietto allo stato del mercato
  5. Concessione, vigilanza e giurisdizione: cosa cambia per chi scommette
  6. I dieci operatori, uno per uno
  7. Verifiche da fare prima di depositare
  8. La classifica: cosa farne, in ordine
  9. Domande frequenti

Prima di guardare il prezzo: quanto costa la serata, e a chi

Conviene partire da qui, perché il resto della pagina parla di margini, requisiti di puntata e massimali, e tutte queste cose hanno un destinatario: una persona che deposita denaro reale su un conto di gioco. Il primo confronto utile non è tra due quote. È tra il tempo che si pensa di dedicare al gioco e il tempo che un operatore con concessione è tenuto a far notare.

Sul versante delle tutele la partita in Italia si gioca su tre tavoli: i limiti che il giocatore sceglie, i registri che lo Stato tiene, e i messaggi che l’operatore è obbligato a mandargli. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90% nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85% in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.

Il primo strumento della lista, in pratica, si riduce a una schermata. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quel ritardo di sette giorni è il dettaglio che conta e il dettaglio che quasi nessuno legge: non è un ostacolo burocratico, è il tempo che serve perché una decisione presa a mente fredda non venga disfatta a caldo la sera stessa. Chi si accorge a mezzanotte di aver sbagliato cifra può solo abbassarla. Alzarla richiede una settimana.

Sul conto bet365 gli strumenti dichiarati sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una pausa breve e un’autoesclusione non sono la stessa cosa, e vale la pena distinguerle con precisione: la pausa è una sospensione che si gestisce, l’autoesclusione è l’iscrizione a un registro pubblico, il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio.

Qui il confine diventa pesante. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi legge questa riga pensando «tanto gioco solo su un sito» ha capito male il meccanismo, e sbagliarlo ha un costo concreto: l’iscrizione non è una preferenza salvata nel proprio profilo, è un blocco che attraversa l’intero mercato autorizzato.

E attraversa il mercato autorizzato, non internet. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su una piattaforma .com non trova nessuno che lo fermi, perché nessun registro italiano lo sta guardando. Non è una scappatoia furba: è un posto dove la protezione che si è appena chiesta non arriva.

Sul lato informativo la legge mette dei soldi veri. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è una cifra che il giocatore incassa, ma dice chi paga per i messaggi che vede.

Il punto da tenere a mente, mentre si scorre la classifica più avanti: il margine del bookmaker e il limite di deposito sono due numeri che si incontrano sul conto della stessa persona. Un margine alto rende più caro ogni tentativo di recupero; un limite basso impedisce che quel tentativo si trasformi in una sessione lunga. Nessuno dei due, da solo, protegge da niente.

Il limite che si alza in sette giorni e la pausa che non è un registro

Chi arriva a questa pagina cercando solo il bookmaker con la quota più alta troverà la classifica più sotto. Ma la sequenza reale è un’altra, e vale la pena scriverla come accade. Si sceglie un limite settimanale o mensile in registrazione, come previsto dal quadro ADM; si deposita entro quel limite; si scommette; se si vuole alzare il tetto si aspetta una settimana; se si vuole smettere davvero si passa dall’autoesclusione, che è un’altra procedura e produce un altro effetto.

Un limite di deposito agisce solo sui soldi che entrano. Non tocca il numero di scommesse che si possono piazzare con quanto è già sul conto, non tocca l’importo della singola giocata, non tocca quanto tempo si resta collegati. Chi pensa che il tetto settimanale sia una rete di sicurezza completa si sta affidando a una recinzione con un lato aperto.

Il dettaglio che sorprende, e che riguarda il 2026, è la nuova geometria dell’autoesclusione: periodi molto più brevi di prima, da 7 giorni, e più lunghi, fino a 270, oltre alla forma indeterminata con revoca dopo 9 mesi. La finestra corta serve a chi vuole solo prendere fiato senza sparire per tre mesi. La revoca a nove mesi serve a chi vuole una porta che non si riapra per sbaglio. Sono due bisogni diversi che prima finivano nella stessa griglia.

Formato, mercato e copertura: le tre domande che una quota pone

Quote fisse e totalizzatore: due meccanismi che non si somigliano

Chi cerca un confronto tra quote immagina un solo mondo e probabilmente non è così. Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. Con le quote variabili, il totalizzatore, i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento.

La differenza non è tecnica, è di conseguenza, e si vede in due momenti. Nel primo sistema il numero che si legge sul monitor è già il numero che si incasserà: nessuna sorpresa, nessun calcolo. Nel secondo il numero è un’ombra: il montepremi si compone delle puntate altrui, e la propria quota finale dipende da quante persone hanno scelto lo stesso esito. Si può vincere avendo indovinato e incassare meno di quanto si pensava, perché altri hanno indovinato insieme a noi.

Le dimensioni in gioco spiegano perché il secondo formato è sparito dai grandi listini. La quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli. Un payout sotto il 50 %, letto al contrario, significa che più della metà di quanto viene giocato non torna indietro a nessuno dei giocatori. Nel sistema a quota fissa la stessa misura, sul calcio, sta intorno all’85 %: circa otto euro e mezzo ogni dieci restano nel circuito di chi scommette. È il primo numero che un confronto tra quote dovrebbe mettere in fila, e quasi mai lo fa.

Il payout, o quota di restituzione, indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. Con questo in mano la lettura delle quote cambia: due listini identici a occhio non lo sono se uno restituisce novanta centesimi per euro e l’altro ottantasette.

Cosa dicono i numeri prima dell’evento

Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma; con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. La procedura è semplice e vale la pena tenerla da parte, perché è l’unico strumento che permette di valutare un listino senza giocare.

Le grandezze tipiche, per i bookmaker, sono un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio. Tre punti di differenza tra i due formati non sono un caso: nel mercato a due esiti il margine si distribuisce su due prezzi, in quello a tre su tre, e ciascuno dei tre può nascondere una quota più corta senza che il totale salti all’occhio del giocatore.

Il modo in cui il margine si nasconde è aritmetico. La quota 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti dà un payout di circa il 97,5 % e un margine del bookmaker di circa il 2,5 %; con la quota 1,80 su entrambi i lati il margine è di circa il 10 %. Due listini che differiscono di quindici centesimi per lato si lasciano dietro quattro volte il margine dell’altro. Nessuno dei due sembra drammatico letto in fretta.

Trasformare i prezzi in probabilità rende la faccenda ancora più leggibile. Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. I bookmaker calcolano le quote in modo che le probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %; l’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. L’overround è la stessa cosa del margine scritta da un punto di vista diverso, e nel mercato a due esiti è il motivo per cui due prezzi perfettamente simmetrici non arrivano mai a sommare cento per cento di probabilità.

Cosa fa in pratica il margine a un mercato a due esiti

Qui il conto lo fa il lettore, con due prezzi identici sui due lati di un mercato a due esiti: 1,90 e 1,90. È un esempio illustrativo, non una quota quotata da un operatore. I reciproci di 1,90 sono 0,5263 ciascuno; sommati danno 1,0526. Il payout share, cioè 1 diviso quella somma, viene 0,95, vale a dire il 95 %. Il margine, cioè la parte restante, è del 5 %.

Il risultato va scritto come una fascia, non come un valore esatto, perché dipende da quanto è simmetrico il listino. Con una forbice più stretta tra i due lati il margine del bookmaker scende verso il 2,5 %, come accade sui listini a 1,95 e 1,95; con prezzi più corti e sbilanciati si allarga verso il 10 %, come accade attorno a 1,80 e 1,80. Una forbice tra il 2,5 % e il 10 % copre la maggior parte di quello che un giocatore italiano incontra su un mercato a due esiti, e la condizione che la governa è sempre la stessa: la simmetria e la generosità dei due prezzi esposti.

Sotto il 5 % del caso centrale, per chi vuole vederlo sul proprio conto, c’è la lettura pratica: su 100 € di puntate distribuite su quel mercato, circa 5 € non tornano mai nella cassa dei giocatori. Un euro ogni venti, pagato su ogni singola giocata, anche quella vincente.

Dove si vedono, in concreto, queste differenze

Le quote più facili da confrontare sono quelle dei mercati principali, e i grandi mercati hanno nomi stabili, il che rende il confronto possibile. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il punto è che il prezzo di un mercato principale e quello di un mercato secondario non si leggono con lo stesso metro. Più un mercato è sottile, meno puntate raccoglie, più largo diventa il margine che l’operatore deve applicare per coprirsi su un’esposizione che nessun altro sta contribuendo ad assorbire. Chi confronta la quota 1X2 di due listini confronta cose omogenee. Chi confronta un «marcatori» con un «marcatori» sta confrontando due prodotti che possono avere profondità molto diverse, e il numero più alto non è necessariamente il gesto generoso.

Un confronto scritto bene parte sempre dal mercato, non dal bookmaker. L’ordine mentale giusto è: che mercato voglio giocare, quanti esiti ha, che payout mi aspetto su quella forma, e solo dopo chi me lo offre a condizioni migliori.

Come si valutano dieci concessionari: i criteri prima della classifica

Un confronto tra operatori vale quanto valgono i criteri con cui è fatto, e in Italia il primo criterio non è una questione di gusti. Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per sito e esercitata su un proprio sito .it; la vigilanza è dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» al primo riferimento, perché il mercato continua a dire «AAMS».

Il test completo di chi ce l’ha è l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. L’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più di una.

Poi il dettaglio che quasi tutte le comparazioni sbagliano. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: un nome sulla lista non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse con interazione diretta tra giocatori e al bingo. La presenza in una lista non è una concessione, e la presenza in una comparazione non è una concessione. Chi vuole verificare l’offerta sportiva la trova sul sito e sull’app dell’operatore stesso.

Ultima nota prima della classifica, ed è quella che protegge il lettore da una lettura sbagliata di questa pagina: la lista non esaurisce il mercato. Esistono altri concessionari, e un marchio assente da questa selezione non è per questo privo di concessione.

La tabella che segue mette accanto i dieci operatori esaminati, il numero di concessione e il concessionario che lo detiene, e quello che i loro stessi termini o le loro schede dichiarano sul modo in cui il prezzo viene esposto: che tipi di scommessa propongono, se il numero può essere cambiato dopo la giocata, se esiste un modo per chiudere la schedina prima della fine dell’evento.

Concessionari e caratteristiche dei marchi esaminati

Brand Numero di concessione ADM Concessionario Cosa dichiarano i suoi termini sul prezzo e sul tipo di giocata
bet365 16030 Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno; Bet Builder+ combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live
Betsson 16027 Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal 16020 Sisal Italia S.p.a. Ratio non quotate ad ADM in questa selezione, con Cash Out, Scommessa DUO, Supercombo e Supercoppia fra le giocate proposte
Betfair 16028 Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo a quote maggiorate
Planetwin365 16007 Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte in My Bets
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale
StarCasinò 16026 Azzurri Limited Principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva
William Hill 16044 William Hill Malta Plc Bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € e tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00

Il concessionario che sta dietro l’insegna è la prima cosa che un confronto serio deve dire, perché insegna e società non coincidono quasi mai. Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa organizzazione, Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited. Chi crede di aver distribuito il rischio su quattro marchi lo ha distribuito su due.

La colonna che nessuno compila è l’ultima, e non per pigrizia: quello che gli operatori dichiarano riguarda i tipi di scommessa e le funzioni, non la generosità del prezzo. Nessuno dei dieci pubblica nei propri termini il proprio payout. È il motivo per cui la verifica va fatta a mano, sulle quote, con il calcolo dei reciproci.

Due celle della tabella non sono piene, e non è una svista: nessuno di questi operatori dichiara nei propri termini la propria quota di restituzione, e per Sisal la scheda non riporta il numero di concessione. Il numero sta nell’elenco ADM, che è pubblico, ed è lì che va cercato prima di affidare denaro a un conto.

Fondamenti: come si legge una quota, dal biglietto allo stato del mercato

Cosa sopravvive di una quota appena piazzata

La quota fissa ha una proprietà che la distingue da quasi ogni altro bene che si compra: una volta piazzata la giocata, il prezzo è congelato. La quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. Il listino intorno si muove — perché arrivano informazioni, perché si sbilancia il libro — e la schedina appena stampata resta ferma dov’è.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma.

Da qui discende una conseguenza pratica che conviene conoscere prima di premere il pulsante. Il momento del piazzamento non è neutro: il valore di una quota si misura su come si muoverà il listino dopo, e chi aspetta una formazione ufficiale o una notizia di infortunio non sta perdendo tempo, sta comprando a un prezzo diverso. Il rovescio della medaglia è simmetrico: chi scommette presto su un mercato che poi si muove nella direzione opposta ha fissato un prezzo che non avrebbe più trovato.

Per chi confronta i listini la conseguenza è ancora più concreta. Le quote si possono paragonare tra operatori in qualunque momento, ma il numero confrontato è una fotografia di quell’istante e vale come tale. La quota 1,90 letta oggi non è la quota 1,90 letta domani, e su questo nessun comparatore può fare nulla.

Il margine dentro il prezzo

Il margine non è un costo aggiuntivo che si può evitare. Non è una commissione, non è un prelievo a parte, non compare in nessuna voce del conto: è già dentro il numero che si è letto. Quello che si può evitare è il margine più largo del necessario, ed è una scelta di listino, non di bravura.

La prova sta nella somma dei reciproci. Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Su un mercato a due esiti, se i due reciproci sommano 1,0526, il payout è il 95 % e il margine il 5 %. Nessuna allusione, nessuna opinione: due numeri letti da un sito e una divisione.

L’eccedenza rispetto al cento per cento si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. «A libro bilanciato» è una condizione, non una promessa: se il libro non è bilanciato, cioè se le puntate dei giocatori non si distribuiscono tra gli esiti nella proporzione attesa, il risultato di giornata dell’operatore può essere in perdita su un singolo evento anche con un margine positivo sul mercato. Il margine non garantisce l’utile giornata per giornata; garantisce il vantaggio strutturale sul lungo periodo.

Trasformare i prezzi in probabilità è ancora più istruttivo di calcolare il margine. Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. Tre righe che spiegano tutto quello che c’è da sapere su come si legge un prezzo.

Le cinque tipologie di giocata e il modo in cui il prezzo si comporta

Ampliare il numero di giocate possibili significa per il giocatore ampliare il numero di modi in cui può sbagliare; significa anche, per l’operatore, ampliare il numero di modi in cui può applicare il margine. Non è un sospetto, è aritmetica del prodotto.

Si va dalla singola, dove il prezzo è quello e basta, alla multipla, dove i prezzi si moltiplicano l’uno con l’altro. La moltiplicazione dei prezzi è la ragione per cui una multipla ha una quota finale alta, e anche la ragione per cui il margine dell’operatore si moltiplica insieme a loro: se ogni mercato che si combina restituisce il novanta per cento delle puntate, la combinazione non restituisce il novanta per cento, restituisce novanta per cento del novanta per cento. È il punto che nessuna pubblicità di multipla mette in vetrina, ed è il conto che decide se combinare cinque eventi sia una strategia o un modo costoso di comprare emozione.

Poi c’è il sistema, che distribuisce la stessa spesa su più combinazioni, e il live, che ha una sua geometria: il listino si muove durante la partita, la quota cambia, e la finestra per piazzare si misura in secondi. La differenza tra pre-match e live non è di prezzo medio, è di tempo disponibile per decidere. Un confronto tra quote costruito sul pre-match dice poco su come si comporta lo stesso operatore quando il mercato si muove sotto gli occhi.

Il corollario per chi confronta: una lista di tipologie di scommessa non è un criterio di qualità. Conta quanto costa ognuna di quelle tipologie, e su questo il conteggio dei reciproci resta lo strumento principale.

Le quote in tempo reale e la lettura affrettata

Le quote si muovono durante l’evento, e questo le rende affascinanti e pericolose nello stesso modo. L’app Lottomatica mostra quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, come dichiara Sisal. Sono due meccanismi diversi che il linguaggio comune confonde.

Il cash out è un’uscita anticipata: si vende la giocata a un prezzo che l’operatore determina in quel momento. Non è la quota originale, non è il valore di mercato della scommessa, è un prezzo fatto dall’operatore, e contiene un margine come ogni altro prezzo che l’operatore fa. Chiudere una giocata prima della fine del match è una scelta legittima; trattarla come se fosse una vendita a valore di mercato è un errore di lettura.

La quota in tempo reale è un’informazione che invecchia in secondi. Su un mercato di calcio, un gol la cambia in modo radicale; su un mercato secondario, un cambio di schema la rende irriconoscibile.

La conclusione per chi confronta è che i listini live di due operatori non si paragonano come si paragonano i listini pre-match. Un numero letto al minuto sedici non è confrontabile con un numero letto al minuto sedici di un altro operatore se le due pagine si aggiornano a ritmi diversi, e non lo è nemmeno con il listino scritto due ore prima sulla stessa piattaforma.

Concessione, vigilanza e giurisdizione: cosa cambia per chi scommette

La concessione non è un bollino, è un pacchetto

In Italia la licenza di scommesse è una «concessione», non una licenza aperta: è assegnata da una gara pubblica. Il quadro attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Le condizioni d’accesso alla gara non sono formali. Serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa, come previsto dall’art. 6, comma 5. I termini della concessione e il regime fiscale restano fissi durante la concessione, come stabiliscono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Per il giocatore questo significa una cosa molto concreta: 7 milioni di euro su nove anni sono un impegno che nessun operatore si assume per un mercato che non intende presidiare. È una garanzia di serietà, non di convenienza.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, il betting exchange; bingo.

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Nulla nella concessione garantisce che ogni marchio dell’elenco offra l’uno o l’altro: quella è una verifica che si fa sul sito, non sulla lista.

Cosa si può giocare, e cosa no

Una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata, predisposto dal concessionario e approvato da ADM; ADM aggiunge gli eventi uno per uno.

Questa è, per il giocatore, la parte meno visibile e più pratica dell’intera normativa. Un evento che compare su un sito estero e non sul proprio non è un’occasione mancata per colpa del bookmaker: non è nel programma approvato. Non esiste, dall’altra parte, una lista pubblica dei mercati live disponibili, e questo rende il confronto tra listini live una questione di osservazione diretta.

Gli eventi simulati sono un’altra cosa ancora. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e sono ammessi all’interno di una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Chi gioca sui virtuali gioca su un prodotto che non è una partita di calcio, con una volatilità diversa e un payout calcolato su un evento che non ha una realtà esterna da cui dedurre un valore.

Il betting exchange merita una riga a parte perché cambia la struttura del confronto. È ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere chi scommette o chi fa il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con l’imposta che cade sul concessionario. Su una piattaforma di questo tipo la quota non è fissata da un operatore: è il punto d’incontro tra due persone. Il confronto tra quote, lì, cambia natura.

Sui limiti al betting in-play, e su una lista dei mercati live, qui non c’è una risposta. Quello che si sa è che l’offerta live è presente presso ogni grande operatore, e che le regole ADM su mercati, ritardi ed eventi non sono pubbliche in una forma consultabile.

Chi verifica, e in che modo

La verifica non è un gesto di fiducia, è una consultazione. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Il posto dove leggerlo è il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non un comparatore. E siccome il concessionario raramente coincide con il marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited — la riga da leggere è quella della società, non quella che ci aspettiamo.

Un metodo che funziona in trenta secondi: si apre la lista, si cerca il nome della società concessionaria che sta nei termini dell’operatore, si controlla che il numero di concessione coincida. Se il numero non c’è, o se il sito non è .it, l’interrogativo successivo diventa di altra natura. Non è un’accusa: è una domanda.

Sul versante del contrasto, l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM rimanda i domini inibiti a una pagina di avvertimento.

Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono alcune decine o centinaia di domini per volta, e le copie riappaiono nel giro di ore. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro. Chi ha visto la pagina di avvertimento di ADM sa di cosa si parla, ed è la prova che il sistema, pur lento, si muove.

I conti offshore e la posizione fiscale

Un sito senza concessione non ha nessuna delle tutele di cui sopra: nessun RUA, nessuna vigilanza di ADM, nessuno strumento di limitazione obbligatorio, nessun foro italiano per una controversia. E non è un problema che si limiti alle tutele, perché la posizione legale del giocatore cambia.

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e precisa che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non è dato, e una sentenza su un giocatore non è nota.

La parte fiscale è più sottile e va letta con prudenza. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Su questo conviene comunque consultare un commercialista, perché si tratta di una lettura riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria.

Per le vincite di siti non autorizzati o esteri, l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Chi confronta le quote tra un concessionario ADM e un marchio offshore sta confrontando anche due posizioni fiscali e due livelli di tutela. Il secondo listino deve battere il primo di molto, non di poco, per compensare quello che gli manca.

I dieci operatori, uno per uno

bet365: il listino più profondo e il Bet Builder+ che accorcia la ricerca

Sul conto bet365 gli strumenti di gioco responsabile dichiarati comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sulla parte di prodotto, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La concessione è la 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su sito proprio.

Il Bet Builder+ non è una gentilezza, è un prodotto che razionalizza un problema del giocatore: combinare selezioni dello stesso evento richiede di trovare la correlazione giusta tra i mercati, e la costruzione assistita la rende una sola giocata con una quota unica. Resta una combinazione, e il margine su una combinazione si moltiplica con i mercati che contiene.

Verdetto: la profondità del listino è la ragione per cercarlo, e chi confronta i prezzi su un mercato di nicchia parte da qui perché è dove la controparte è più probabile.

Betsson: il catalogo largo, il prezzo da verificare mercato per mercato

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la 16027, intestata ad Azzurri Limited.

«Migliaia di eventi» è una dichiarazione di copertura, non di convenienza. Aggiungere un mercato su un evento secondario è facile; mantenerne un prezzo stretto è la parte costosa, e su un catalogo molto largo il rischio è che proprio i mercati secondari portino il margine più alto della pagina.

Verdetto: la copertura larga serve a chi cerca un mercato che gli altri non quotano, e proprio lì va fatto il conto dei reciproci, perché è il posto dove un listino ampio può nascondere un prezzo peggiore.

Goldbet: schedine per tutti i campionati e uno dei due marchi di GBO Italy

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La concessione è la 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), la stessa società che detiene la concessione 16010 di Lottomatica.

La varietà di tipologie è il punto forte dichiarato: chi vuole costruire un sistema o giocare una multipla lunga trova una piattaforma che le prevede tutte. La stessa varietà è anche il posto dove il margine composto fa più danno: un sistema è una spesa che si distribuisce su più combinazioni, ognuna delle quali paga il proprio ricarico.

Verdetto: la ricchezza di formati di giocata è reale e utile a chi scommette con metodo, ma sulla stessa insegna c’è anche Lottomatica, e chi distribuisce puntate tra i due marchi si sta affidando a un solo concessionario.

Sisal: le combinazioni della casa e il Cash Out per uscire prima

Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il concessionario è Sisal Italia S.p.a.

Sul listino Sisal il numero di concessione non è indicato nella scheda dell’app, mentre la società concessionaria sta nella lista ADM con il codice 16020. È il tipo di dettaglio che una comparazione deve dire con chiarezza: da una parte il marchio, dall’altra la riga dell’elenco.

Il Cash Out è la funzione che merita più attenzione di quanto ne riceva. Chiudere prima della fine dell’evento significa vendere la giocata a un prezzo fatto dall’operatore in quel momento, non al valore di mercato della scommessa. È una porta di uscita comoda e ha il suo costo, che non compare in nessuna quota perché è dentro il prezzo di chiusura.

Verdetto: le formule combinate della casa sono un prodotto che esiste per semplificare la scelta del giocatore, e chi le usa sta comprando comodità a un prezzo che non vede: il numero di mercati secondari che portano dentro, e il loro margine.

Betfair: un listino costruito per chi vuole leggere il movimento

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., ed è descritta come la prima concessione legata all’exchange italiano.

Qui il discorso cambia rispetto agli altri nove, e vale la pena dirlo senza girarci intorno. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere chi scommette o chi fa il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con l’imposta che cade sul concessionario.

Su una piattaforma così la quota non è un prezzo esposto da un avversario: è il punto in cui due giocatori si incontrano. Il margine che un bookmaker tradizionale incassa non esiste nella stessa forma, ma esiste una commissione sul risultato, e il confronto corretto non è «chi ha la quota più alta» ma «quanto costa restare in questo mercato».

Verdetto: è il posto giusto per chi vuole ragionare sul movimento del listino e non solo sul numero, mentre chi ha bisogno di una quota unica da leggere non ci troverà quello che cerca.

Planetwin365: streaming e il palinsesto quotato tutti i giorni

Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La concessione è la 16007, intestata a Pwo S.p.a.

Il tennis tavolo in un palinsesto quotidiano dice più di quanto sembri. È uno sport che in Italia vive soprattutto di gioco online, con eventi che si susseguono a ritmi serrati, ed è il tipo di listino in cui la profondità conta più della notorietà. Per chi cerca price dispersion, cioè la differenza di prezzo tra operatori su uno stesso mercato, gli sport minori sono spesso il terreno più produttivo.

Verdetto: il valore di questo listino sta nella sua fascia bassa, negli sport che gli altri trattano come riempitivo, ed è lì che conviene confrontare prima di guardare il calcio.

Eurobet: la schedina archiviata e un solo marchio per concessione

Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La concessione è la 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

My Bets è una funzione di servizio, e vale per quello che fa: mettere ordine nel proprio storico. Per chi confronta i listini, uno storico leggibile è il modo più semplice per verificare a posteriori quanto hanno pagato le proprie giocate sullo stesso mercato, cioè per misurare sul proprio conto, e non sulla carta, quanto costano le combinazioni.

Verdetto: un listino senza fronzoli e un archivio delle giocate ordinato, che è più utile al giocatore metodico che a chi cerca l’evento introvabile.

Lottomatica: il calcio più la Formula 1, e metà di un solo concessionario

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), la stessa che firma la 16009 di Goldbet.

Chi cerca mercati su sport motoristici trova qui una copertura che gli altri marchi della selezione non dichiarano con la stessa ampiezza. È un listino costruito su eventi molto seguiti, ed è anche il posto dove la differenza tra pre-match e live è più visibile, perché su una gara la quota si muove anche per ragioni che non riguardano nessuno dei piloti in pista.

Verdetto: un presidio forte sugli eventi di massa e un vantaggio reale su chi cerca F1 o MotoGP, ma il conteggio delle insegne va tenuto fermo, perché Lottomatica e Goldbet condividono la stessa concessione sotto due nomi diversi.

StarCasinò: il marchio casinò-first con il suo sportbook

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la 16026, intestata a Azzurri Limited, la stessa società che detiene la concessione 16027 di Betsson.

Il posizionamento è dichiarato: il casinò viene prima e lo sportbook è la seconda porta. Non è un difetto in sé, ma cambia il tipo di giocatore che ci si trova davanti, e cambia quello che il marchio mette in vetrina. Chi arriva qui cercando il confronto tra quote trova un listino che copre i grandi appuntamenti e non pretende di essere la prima scelta su tutto.

Verdetto: la separazione tra il prodotto casinò e il prodotto sportivo è più netta che altrove, e chi vuole solo scommettere sullo sport deve essere onesto sul fatto che questo non è il marchio costruito per farlo.

William Hill: il bonus in tranche che sembra un prezzo ma è un impegno

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. La concessione è la 16044, intestata a William Hill Malta Plc.

Le condizioni di questa offerta, lette con calma, dicono più del bonus. Si parte con almeno 20 € di deposito entro una settimana. Il bonus arriva a pezzi da 10 €, quindi la somma completa presuppone cinque volte il rispetto delle condizioni. E le condizioni non riguardano un mercato facile: multiple di almeno cinque selezioni a quota minima 5.00, giocate con denaro reale. Cinque eventi combinati a una quota minima di 5.00 complessiva sono una costruzione che richiede scelte multiple, ciascuna con il proprio margine.

La funzione di quella quota minima, in un’offerta di questo tipo, è tenere il giocatore su mercati in cui l’operatore trattiene di più, ed è un dato di fatto del regolamento, non un sospetto. Una combinazione a quota 5.00 ha una probabilità implicita intorno al venti per cento, e le tranche si sbloccano solo quando una di quelle combinazioni va a segno.

Verdetto: un’offerta costruita per chi gioca già multiple di cinque selezioni e non per chi scommette singole, e chi non è quel giocatore troverà la soglia delle tranche più difficile da toccare che la soglia del deposito.

Verifiche da fare prima di depositare

Ogni cosa detta finora si può controllare in pochi minuti, e vale la pena mettere in fila l’ordine in cui farlo.

La prima verifica è sull’elenco ADM, non sul sito dell’operatore: si cerca il nome della società concessionaria, non il marchio, e si controlla che il numero di concessione riportato nei termini dell’operatore coincida con la riga dell’elenco. Il secondo controllo è sul conto di gioco: l’apertura richiede l’identificazione completa, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Il terzo controllo è sui depositi, e riguarda le ricariche. I «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono tabaccai e ricevitorie tenuti in un registro ADM: caricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un limite reale: il contante che entra dalla tabaccheria ha un tetto settimanale e una sola direzione.

Il quarto controllo è sulla trasparenza della pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua forma integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

A questo proposito vale un aggiornamento che tocca il 2026. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, senza esito noto, una modifica alla legge di bilancio 2026 da parte di Forza Italia per togliere il divieto sull’indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni: l’emendamento non è legge, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Il quinto controllo riguarda l’imposta, che non è una voce del conto del giocatore ma determina il margine che l’operatore deve coprire. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

È il numero che spiega perché le quote italiane non possono essere identiche a quelle di un listino che non paga quell’imposta. Un operatore con concessione ADM parte da un costo del 24,5 % sulla raccolta al netto delle vincite; un marchio che accetta giocatori italiani senza concessione non lo paga e, per questo, dovrebbe essere più generoso di parecchio. Chi confronta i due listini e trova differenze minime ha trovato un’informazione, non un’occasione.

La classifica: cosa farne, in ordine

Il confronto tra i dieci concessionari non produce un vincitore unico, e chi lo cerca ha sbagliato la domanda. Produce quattro o cinque scelte diverse che dipendono dal mercato e dal formato.

Su un mercato principale, come la 1X2 di una partita di Serie A, i listini dei grandi operatori tendono a somigliarsi, e la differenza tra il meglio e il peggio si misura in frazioni di punto percentuale. La strada più redditizia è confrontare più operatori con il conteggio dei reciproci. Su un mercato secondario, come i marcatori o i tiri in porta, la dispersione tra listini cresce, ed è lì che il tempo speso a paragonare due pagine produce qualcosa. Sul live la comparazione perde la maggior parte del suo senso, perché la quota cambia più in fretta di quanto si possa aprire una seconda scheda.

Il secondo criterio è il formato di giocata, e vale più di quanto si creda. Chi gioca prevalentemente singole ha interesse per un listino con margini bassi, e i listini a margine basso sono quelli dove la simmetria dei prezzi è migliore. Chi gioca multiple lunghe sta comprando un prodotto in cui il margine si moltiplica insieme alle selezioni, e su quel prodotto la differenza tra un listino al 4 % e uno all’8 % per mercato diventa, su cinque eventi, una differenza che nessuna quota maggiorata recupera.

Il terzo è la copertura: se il mercato che interessa non è quotato, il margine migliore del mondo non serve a niente. È il motivo per cui i listini con palinsesti quotidiani sugli sport minori conservano un valore che il confronto sui grandi eventi non vede.

Il quarto, e per alcuni lettori il primo, è il collaudo della piattaforma. Due operatori con lo stesso margine non sono equivalenti se uno ha un conto che si apre in tre minuti e l’altro richiede trenta giorni di convalida, se uno accredita i prelievi in una giornata e l’altro in una settimana. Il tempo ha un prezzo, e su un conto da poche centinaia di euro il tempo è spesso la voce più cara.

Il quinto è la leva delle offerte. Un bonus di benvenuto non è uno sconto sulla quota: è un credito condizionato, con una soglia di prezzo minima, un formato di giocata imposto, un termine e una suddivisione in tranche. Il suo valore effettivo per chi lo prende è inferiore al suo valore nominale, e la distanza tra i due dipende da quanto sono strette le condizioni. Confrontare due bonus di importo simile senza confrontare le condizioni vuol dire confrontare la parte visibile di un’offerta.

Chi arriva in fondo a questa pagina con in mente una sola domanda — chi ha la quota più alta — ha trovato la procedura per rispondere da sé, che vale più di una classifica scritta una volta e valida fino al giorno dopo.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, cercando il nome della società concessionaria e non il marchio: la concessione è per sito, non per azienda. Il numero riportato nei termini dell’operatore deve corrispondere alla riga dell’elenco, che a ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota in forma decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. La quota è fissa al momento del piazzamento e non può essere modificata dopo, quindi il conto si può fare prima dell’evento.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è il payout, e il margine è quel che resta fino al cento per cento. Con 1,90 su entrambi i lati di un mercato a due esiti il payout è il 95 % e il margine il 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, come prevede l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni: la finestra serve a impedire che una decisione presa a caldo annulli una scelta fatta a mente fredda.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: l’imposta unica cade sul concessionario, che versa il 24,5 % sulla raccolta a distanza calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Si tratta di una lettura riportata dalla stampa, quindi conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna delle tutele italiane arriva su una piattaforma senza concessione: non c’è collegamento al RUA, non c’è vigilanza ADM, non ci sono strumenti di limitazione obbligatori, e il foro per una controversia non è italiano. ADM richiama la Legge 401/1989, che sanziona il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari.

Scritto dal team di «Previsionisulcampo».

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