Scommesse sugli esports 2026: il palinsesto decide, non la pubblicità

Updated Ottobre 2026
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Verificato al 30 Ottobre 2026 sulla base dell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e delle condizioni contrattuali e delle schede applicative degli operatori.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.
Indice dei contenuti
  1. Prevenzione: cosa scatta, e quando
  2. calendario: tornei, titoli e quella quota che sembra un numero qualsiasi
  3. fondamen: come si legge davvero una quota esports
  4. panorami: come si costruisce una classifica che regge
  5. normati: la concessione, e ciò che resta fuori
  6. I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno
  7. Domande frequenti

Prevenzione: cosa scatta, e quando

Chi apre un conto di gioco su un sito italiano lo fa quasi sempre per un motivo solo: vedere una partita con qualcosa in più addosso. Poi arriva la seconda settimana, e con essa il rendiconto. Gli strumenti che servono a evitare che quel rendiconto sorprenda qualcuno esistono già, sono obbligatori per legge e non si attivano mai al momento giusto da soli: bisogna impostarli prima, quando ancora non sembra necessario.

La prevenzione, su un mercato con concessione ADM, è un fatto amministrativo prima che una buona intenzione. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli obblighi del concessionario: limiti scelti dal giocatore su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata della sessione e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Leggere quella lista come una formalità è l’errore più comune. È invece la parte del rapporto con il bookmaker che decide quanto si può perdere in una serata, e l’unica che il giocatore controlla davvero.

Limiti di deposito: la leva che gira solo in una direzione

Il limite di deposito si sceglie in registrazione, con cadenza settimanale o mensile. La cosa che quasi nessuno legge è la simmetria rotta: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato entra in vigore dopo sette giorni. Una settimana di attesa quando si vuole giocare di più, nessuna attesa quando si vuole giocare di meno.

Admiralbet lo scrive nelle proprie condizioni: in fase di registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e conferma la stessa asimmetria. Quel limite vive dentro il conto, non dentro la testa di chi lo ha impostato, ed è per questo che funziona dove la buona volontà non arriva.

Il limite che ADM fissa nel bando di gara — la cifra esatta che il concessionario si impegna a rispettare — non è pubblico. Non è una svista: è la conseguenza di un meccanismo in cui il tetto statutario viene negoziato caso per caso e poi verificato in sede di concessione, mentre lo strumento che il lettore usa tutti i giorni resta quello che scegle lui. Chi vuole sapere a quanto ammonta per il proprio operatore lo trova nella propria area riservata, non in un comunicato.

Autoesclusione e RUA: quello che cambia il 1° febbraio

L’autoesclusione è l’unico strumento di questa lista che non ha una via di mezzo. Chi la attiva non smette di giocare su un sito: smette di giocare su tutti quelli collegati al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio.

Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il ventaglio si allarga in entrambe le direzioni: una settimana per chi vuole solo raffreddare un periodo, nove mesi prima di poterci ripensare per chi scegle la formula senza scadenza.

Qui sta la conseguenza che pesa più di tutte le altre su questa pagina. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude per proteggersi e poi apre un conto su un bookmaker offshore scopre che il blocco non esiste, e che l’unica barriera rimasta è quella che voleva mettersi alle spalle. La protezione segue la licenza, non la persona.

Quando l’identificazione diventa il primo ostacolo

Prima dei limiti viene il riconoscimento. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena: il modulo con copia di un documento, oppure SPID e CIE tra i metodi che alcuni operatori mettono a disposizione. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica.

Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano un’eternità finché non si arriva al giorno in cui si vuole incassare una multipla e ci si accorge che il documento caricato due mesi prima era illeggibile. È il tipo di ritardo che non costa nulla finché non costa tutto: l’identificazione non è un passaggio di cortesia, è la condizione per ricevere.

Sul versante del gioco responsabile, bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e strumenti di autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non è una statistica e non salva nessuno da solo, ma è il tipo di informazione che va letta prima di averne bisogno, non dopo.

L’informazione obbligatoria, e chi la paga

C’è un obbligo che riguarda il concessionario e non il giocatore, e che vale la pena conoscere perché spiega da dove arriva parte di quello che si legge in giro. L’art. 15, comma 2, impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Detto in soldi: mille euro che entrano nel conto di gioco producono due euro destinati a parlare di gioco. Sembra poco, ed è poco. Il punto è un altro: quella spesa è la ragione per cui il materiale informativo esiste in una forma che nessun operatore scriverebbe di sua iniziativa. La cifra non protegge nessuno, ma la sua esistenza obbligatoria significa che il tema non può sparire dal discorso pubblico del settore.

calendario: tornei, titoli e quella quota che sembra un numero qualsiasi

Chi arriva alle scommesse sugli esports da una schedina di calcio cerca la stessa cosa che trova il sabato pomeriggio: una partita, due squadre, un risultato. La prima cosa da capire è che il calendario non funziona così. Un titolo come League of Legends o Counter-Strike non ha una stagione che si apre a settembre e si chiude a maggio: ha un circuito di tornei che si sovrappongono, con fasi a gironi in un fuso orario e finali in un altro, e con una finestra di mercato che non coincide mai con quella del campionato che il lettore conosce.

Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. Questa definizione da manuale nasconde la parte che conta per chi scommette: il calendario è denso e discontinuo. Ci sono settimane con decine di match al giorno tra tornei diversi, e settimane di pausa tra una fase e l’altra. Chi non conosce il ritmo si trova a scommettere su un match di cui non sa nulla, perché l’ha visto comparire in cima al palinsesto mentre cercava altro.

Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Nove giochi, nove meccaniche diverse, nove modi diversi di finire una partita. Su un titolo il punteggio finale può arrivare a un numero che non si legge su nessuna schedina di calcio; su un altro la durata di una mappa è essa stessa un mercato. Non esiste un «1X2 degli esports», esiste un titolo per volta con le sue regole.

Le competizioni che spostano i volumi

Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono quattro modelli molto diversi tra loro. Il mondiale di League of Legends è una kermesse lunga, con fasi che durano settimane. The International è concentrato in pochi giorni e concentra su di sé l’attenzione del circuito Dota. L’EVO è un torneo di picchiaduro, quindi uno contro uno, senza squadra e senza panchina. L’Intel Extreme Masters è un circuito che si sposta tra città diverse nel corso dell’anno.

La differenza tra questi formati è anche una differenza per chi scommette. Un torneo lungo produce molti match e molte occasioni di sbagliare; un torneo concentrato produce poche partite cariche di significato, dove ogni errore pesa in proporzione. Chi scegle una competizione per giocarci deve sapere se sta comprando volume o concentrazione.

I numeri dicono quanto questo circuito sia diventato grande. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Quel «a quel tempo» non è una precisazione di stile: la scala del settore si muove in fretta, e una cifra che sembrava un record quattro anni fa oggi è un punto di riferimento storico.

L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l’edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Due mesi pieni di competizione, ventiquattro titoli nello stesso cartellone, un montepremi che supera quello del 2025 di circa tre milioni e mezzo. Per chi scommette è il periodo dell’anno in cui la scelta è più ampia e la tentazione di giocare tutto è più forte, perché ogni giorno c’è qualcosa da guardare.

Sul lato sportivo, il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024. Un club che vince due anni di fila in una manifestazione con ventiquattro giochi è un club che sa vincere in discipline diverse: è il tipo di informazione che un lettore attento nota, e che non è mai una previsione su ciò che accadrà nella prossima edizione.

fondamen: come si legge davvero una quota esports

La quota non è un premio. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi vende. La differenza tra chi scommette da anni e chi ha aperto il conto ieri sta quasi tutta qui: il primo guarda la quota e sa quanto vale il mercato, il secondo guarda la quota e immagina quanto potrebbe vincere.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters.

Il meccanismo del calcolo della vincita

La formula è semplice e vale su qualsiasi evento. Il ritorno di una scommessa vincente è la puntata moltiplicata per la quota, mentre il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntata 10 € su una quota di 1,90: il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto e 10 € che erano già del giocatore. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, ed è per questo che una multipla da tre eventi a quota 1,90 paga molto più di tre volte una singola: paga 1,90 × 1,90 × 1,90, cioè 6,86 € per ogni euro puntato. La contropartita sta nella probabilità implicita: tre eventi devono tutti verificarsi, e le probabilità si moltiplicano come le quote.

La lettura delle quote come prezzi funziona anche al contrario. Una quota di 1,90 incorpora una probabilità implicita di circa il 52,6 %. Due quote identiche su un mercato a due esiti sommano più del 100 %, e quel di più non è un errore di calcolo: è il margine.

Il margine: quanto trattiene il bookmaker

Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90, la quota di ritorno è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %. Il margine è la parte restante, attorno al 5 %. Quel valore è una banda, non una cifra esatta: cambia con il tipo di mercato, con l’evento e con la disciplina, e in un mercato molto liquido si comprime mentre su un esito secondario di un titolo poco seguito si allarga. Un margine del 5 % su una singola significa che, su ogni 100 € puntati in modo casuale su quel mercato, il ritorno atteso è di circa 95 €. Sono numeri illustrativi, scelti per far vedere il meccanismo, non una quotazione di nessun operatore.

Il conto si fa nella pratica e nessun bookmaker lo scrive in vetrina. Due esiti a 1,90 non sono due prezzi generosi, sono due prezzi che sommano 105 % di probabilità. Ecco perché la quota di una partita di esports su cui pochi scommettono non è la stessa di una partita di cartello: il margine è il posto in cui il bookmaker si rifà del rischio che si prende, e su un mercato sottile quel rischio lo paga chi gioca. Chi scegle un torneo poco coperto lo fa spesso per la quota più alta, e ottiene anche il ricarico più alto.

Perché la stessa partita ha prezzi diversi su siti diversi

Una quota è il risultato di una valutazione, non di un listino unico. La quota del bookmaker e la quota di ritorno del mercato sono la stessa cosa vista da due lati: 95 % di ritorno e 5 % di margine descrivono lo stesso mercato, e la differenza tra due operatori su un evento identico sta nel modo in cui ciascuno stima quella probabilità. Aggiungere volume di scommesse su un esito spinge l’operatore a ridurre il prezzo su quell’esito e ad alzarlo sull’altro: il margine resta, la distribuzione cambia.

Sul mercato italiano si aggiunge uno strato che il lettore non vede. Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa: l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Un’imposta sul margine, quindi, e non sulla raccolta: è la ragione per cui l’operatore sostiene di lavorare su percentuali risicate, e anche la ragione per cui non c’è da aspettarsi quote gonfiate per gentilezza.

Lezione da una schedina che non arriva

Chi ha giocato una multipla conosce la sensazione di arrivare all’ultimo evento con tutto in gioco e scoprire che l’ultimo è quello sbagliato. Su questo il mercato ha costruito una funzione, il cash out, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI la mette a disposizione della propria app, e la stessa funzione compare in Sisal tra le scommesse proposte.

La funzione non è una seconda occasione regalata. Il prezzo di chiusura lo fissa l’operatore, non il giocatore, e incorpora lo stato della partita, il margine e il tempo che resta. Il cash out è comodo e va letto come tale: una via d’uscita che si paga, non un modo per annullare una scelta. Chi chiude ogni multipla appena va in sofferenza scegle in realtà un gioco con margini peggiori e non se ne accorge, perché la sensazione di aver salvato qualcosa copre il costo.

panorami: come si costruisce una classifica che regge

Un confronto di bookmaker serve a una cosa sola: sapere chi ha la concessione, cosa offre davvero e a quali condizioni. Le due domande non si risolvono nello stesso posto, e chi le confonde finisce per scegliere sulla base di un dettaglio grafico.

La concessione arriva da ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» là dove il mercato continua a dire «AAMS». Non è una licenza aperta: le concessioni sono assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione, dalle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli, fino al bingo. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il tetto massimo di durata, senza rinnovo; l’aggiudicatario deve essere una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo e deve presentare un piano di investimenti e un impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando, ai sensi dell’art. 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

I numeri della gara dicono quanto sia stretta la porta. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ufficiale ADM, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, ed è per questo che il numero da citare quando si verifica un operatore è quello che compare nelle sue condizioni, non quello del gruppo.

Nell’elenco non c’è un concessionario in più di quanti ne siano stati assegnati, e non c’è nessuna casella che dica a cosa serve la concessione.

Il dettaglio che quasi tutti salta

Questa lista non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse con interazione diretta tra giocatori e bingo in qualsiasi combinazione. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore stesso, cioè il suo palinsesto. E la presenza in una classifica non è una concessione.

Questa distinzione sembra cavillosa finché non la si applica al proprio caso. Un marchio che il lettore non trova tra le 52 righe del 25 ottobre 2026 non è per questo autorizzato: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono. Non è una lista esaustiva del mercato, ed è un punto che vale la pena ripetere con precisione: un marchio assente dalle righe considerate non è per ciò stesso privo di licenza. Ma l’elenco è l’unico test pubblico che dice chi ha diritto a raccogliere una scommessa in Italia, e non esiste un secondo posto dove cercarlo.

La tabella che segue raccoglie gli operatori presi in esame con numero di concessione e concessionario come risultano dalle loro condizioni, e l’ultima colonna riporta ciò che le loro stesse condizioni o schede dichiarano sul tema di questa pagina. Le celle vuote non sono una dimenticanza.

Operatore con concessione ADM Numero di concessione e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema della pagina
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale L’app Eurobet Sport dichiara un palinsesto che va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni)
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento

Nessuna colonna di questa tabella porta un prezzo. Non è una rinuncia: sui titoli di questo mercato non esiste una rilevazione pubblica di quote e margini per singolo operatore, e una colonna con una quota inventata sarebbe peggio di una colonna assente. Le uniche cifre che si possono leggere con onestà sono quelle che l’operatore stesso mette per iscritto: una freebet da 5 € a settimana con un tetto di 100 €, per esempio, dice più sul funzionamento dell’Extra Bet Club di William Hill di qualunque stima esterna, comprese le condizioni che la accompagano — almeno 20 € di multipla, almeno 5 eventi, quota totale minima 10.0. Il requisito è un cancello, e chi non lo supera resta fuori dalla promozione senza sapere perché.

Farsi l’idea in dieci minuti

La sequenza giusta è breve. Aprire l’elenco ADM e cercare il numero che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni: se non corrisponde, non c’è molto altro da discutere. Poi aprire l’app o il sito e cercare la voce che interessa — il calcio, la sezione Virtuali, l’ippica, i mercati live — perché la concessione non dice cosa c’è dentro il palinsesto. Infine leggere le condizioni del bonus di benvenuto, cercando le parole che contano: requisiti di puntata, quota minima, scadenza, tetto alla vincita della freebet.

Dieci minuti, in quest’ordine, separano una scelta informata da un’iscrizione fatta di fretta. Chi salta il primo passo può ritrovarsi su un sito oscurato; chi salta il secondo scopre solo dopo aver depositato che quel mercato non c’è; chi salta il terzo scopre il costo del bonus quando prova a prelevare.

Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è il testo che tiene insieme questa architettura, e l’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Le voci che un palinsesto può contenere, e le loro condizioni

Il quadro che segue serve a leggere un palinsesto senza fidarsi dell’etichetta. Ogni voce ha una condizione, e la condizione è la parte che conta.

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se qualche marchio online offra totalizzatori sportivi è materia che va verificata sul singolo sito. Gli eventi simulati hanno una definizione autonoma nell’art. 2, lett. v): sono scommesse su eventi sportivi o su corse simulate dal computer, mostrate con animazione o come evento reale preregistrato, e sono consentite dentro una concessione per scommesse sportive. In pratica le si trova sotto la voce «Virtuali» dei siti.

L’ippica va divisa in due cose che il linguaggio comune confonde. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a) come tutti gli altri eventi. I «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c), definiti dall’art. 2, lett. h) nella forma vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto da controllare caso per caso.

Le scommesse live sono offerte da ogni operatore di grandi dimensioni. Le regole ADM sui mercati in corso, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono di dominio pubblico, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili.

Il betting exchange, chiamato anche punta e banca, è consentito come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere chi punta o chi banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia da verificare sul singolo operatore; Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.

Sulle scommesse che riguardano eventi di minori esiste un provvedimento direttoriale ADM che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è pubblico. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste, e gli strumenti che vincolano davvero restano i limiti che il giocatore scegle e il limite di deposito scelto in registrazione.

normati: la concessione, e ciò che resta fuori

Verificare una concessione ADM senza fidarsi del logo

Il test è pubblico e sta in un solo posto. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Chi offre giochi a giocatori in Italia senza concessione commette un illecito.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

La verifica pratica è meccanica: si usa il registro pubblico di ADM, si cerca il numero che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni e si controlla che corrisponda al sito che si sta guardando. Il codice è legato al singolo sito, quindi uno stesso gruppo può avere più righe: Eurobet Italia S.r.l. ne ha tre.

Il lettore che vuole la prova più rapida ha una scorciatoia che non è un trucco: l’operatore con concessione dichiara nelle proprie condizioni sia il numero sia la società concessionaria. Se non lo fa, o se il numero non è nell’elenco, la risposta è già arrivata.

L’elenco legale e la lista degli oscurati

Le due liste servono a due cose opposte. Una dice dove si può giocare; l’altra dice dove il gioco è stato bloccato e perché. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che rende l’idea è «oscurati»: il sito non è chiuso, è reso irraggiungibile, e chi lo cerca trova un avviso invece di una pagina di scommesse.

Questo ha una conseguenza concreta sul modo in cui si cerca un bookmaker. Un dominio che si apre non è una prova di legalità: può essere una copia recente di un sito inibito, registrata con un nome quasi identico e non ancora raggiunta dall’ordine. Il test resta uno solo, e sta nella lista dei concessionari.

La norma sulla pubblicità, e perché il lettore la incontra ovunque

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto promuove d’altra parte la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare misure AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Lo stato applicativo è più mosso del testo. La stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge: l’esito non è noto e al momento della verifica il divieto è in vigore.

Per il lettore tutto questo si traduce in un effetto quotidiano. Chi cerca un bonus trova poco materiale firmato dagli operatori e molto materiale di terzi, perché il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il «bonus di benvenuto» resta il termine usato dagli operatori; non esiste un tetto statutario all’importo del bonus né ai requisiti di rigioco, quindi ammontare, requisiti e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e vanno letti lì.

Cosa illegale costa al giocatore, non solo all’operatore

L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401 è la norma che riguarda il lato di chi gioca. ADM, il 28 febbraio 2024, la riassume così: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Questa è la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero, come riporta una fonte di settore.

Il confronto onesto, in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com non autorizzato non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Quella zona è descritta come non protetta, senza che qui si faccia il nome di alcun marchio e senza dettagli su metodi di deposito o bonus.

L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore è da confermare.

Pagamenti, ricariche e quel registro che nessuno conosce

I «punti vendita ricariche» sono la parte del sistema che il lettore incontra al bar e non sa di stare usando. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Quel «non possono» è la parte da ricordare. Chi vince e va al bar a farsi pagare perde il pomeriggio: il prelievo passa dal conto di gioco e dai canali del concessionario. Le rotaie di pagamento più comuni sui siti con concessione ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta e non esiste una norma che nomini le rotaie approvate.

Le vincite e la tassa che non compare in schedina

Una vincita pagata da un concessionario ADM non è tassata in capo al giocatore e non va dichiarata, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il punto va chiuso con l’unica raccomandazione sensata: consultare un commercialista.

Il caso delle vincite su siti non autorizzati o esteri è diverso e vale la pena conoscerlo. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno

Eurobet: il palinsesto più largo di tutti, sport inclusi quelli che non ti aspetti

Sulla scheda di Eurobet non c’è nessun riferimento agli esports, e questo è già un’informazione per il lettore di questa pagina: chi cerca un titolo competitivo in un circuito di videogiochi non trova qui la promessa corrispondente. Quello che l’app Eurobet Sport dichiara è un palinsesto che va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Quella lista merita un secondo sguardo, perché l’ampiezza è reale e va nella direzione opposta all’approfondimento. Gli scacchi e le elezioni non sono riempitivi: sono la prova che il palinsesto è costruito per coprire tutto ciò che si può coprire, e che chi cerca la quota migliore su un mercato di nicchia non è il cliente che questo operatore ha in mente. Il concessionario è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012, con sito proprio Eurobet.

Il giudizio, per quello che questa scheda permette di dire: Eurobet è la scelta di chi vuole trovare un mercato su qualunque cosa — un torneo di scacchi, una finale di volley, un evento televisivo — e non di chi cerca profondità su un titolo competitivo specifico. L’ampiezza compensa la specializzazione, mai il contrario.

Sisal: volume industriale, ottime live, esports non dichiarati

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

C’è una logica in quei due numeri messi insieme. Mille eventi al giorno non si coprono con un ufficio quote tradizionale: si coprono con una macchina che prezza, e più la macchina prezza più il margine si standardizza su un valore medio. Chi cerca il prezzo migliore su un mercato specifico troverà più spesso il vantaggio su operatori con un listino più corto e più curato.

Sulle tipologie di giocata l’app è esplicita: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il bonus di benvenuto richiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il credito accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Accanto alle scommesse sportive l’app tiene l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, mentre il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.

Il concessionario è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020. Il verdetto: la profondità live è ciò che Sisal porta al tavolo, e il catalogo di tipologie copre chi vuole variare la forma della giocata; nessuna delle due cose tocca il tema degli esports, che resta fuori da quello che le condizioni dichiarano.

William Hill: la promozione più trasparente, e anche la più stretta

L’Extra Bet Club è una delle poche promozioni di questo elenco che si può valutare senza indovinare. Assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Mettiamo i requisiti in fila, perché è lì che si decide se la promozione vale il tempo di leggerla. Quota totale minima 10.0 su cinque eventi significa una multipla lunga, del tipo che si vince raramente: la probabilità implicita di una quota 10.0 è del 10 %, e su cinque eventi il bookmaker ha già incassato il margine cinque volte. La freebet da 5 € è il premio per chi indovina quella combinazione, quindi il valore atteso della promozione si legge insieme alla difficoltà di centrarla. È un bonus onesto e scoperto, e proprio per questo meno generoso di quanto la parola freebet suggerisca.

Il tetto di 100 € dice il resto: cento euro distribuiti in freebet da 5 € significano venti settimane di azzeccate, cioè una stagione intera senza saltarne una. Il concessionario è William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044. Il giudizio: la promozione è leggibile e i requisiti sono espliciti, il che è più di quanto facciano molti concorrenti; e proprio perché sono espliciti si vede che il cancello è alto.

Planetwin365: calcio europeo e oltre venti discipline, senza fronzoli

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

La profondità sul calcio è la scelta dichiarata e va letta per quella che è. Dalla Serie C alla Conference League c’è una scala di competizioni che copre sia il tifoso che segue la propria squadra di provincia sia chi guarda le coppe europee, e le oltre venti tipologie di sport riempiono lo spazio che resta. Nessuna di queste voci nomina un titolo competitivo di videogiochi.

Il concessionario è Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007. Il verdetto: Planetwin365 è un operatore per chi vuole un listino calcistico lungo e leggibile, e la sua forza è la regolarità su quello che copre; chi cerca un mercato costruito attorno a un torneo di esports non lo trova in questa scheda.

Lottomatica: streaming accanto alla quota, casinò nel retrobottega

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming accanto alla quota è la parte che cambia l’esperienza, e vale la pena dirlo senza girarci intorno: seguire la partita mentre si gioca in corso rende il live molto più leggibile, perché si vede quello che la quota sta prezzando. È anche il modo più rapido per giocare troppo, perché ogni azione sembra un’occasione.

Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010, con sito proprio Lottomatica. Il verdetto: l’accoppiata streaming e quote in tempo reale serve chi vuole giocare in corso con cognizione, e il limite di quella comodità è esattamente la sua natura — la partita che si vede è la stessa che spinge a puntare di nuovo.

bet365: partner UEFA, ippica e freccette, nessuna parola sugli esports

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La partnership con la UEFA è un’informazione di posizionamento, non un vantaggio di prezzo: il nome in vetrina non cambia la quota, cambia la percezione. Quello che cambia la quota è la profondità dei mercati, e l’elenco dichiarato — ippica, freccette, boxe, golf — descrive un operatore con un catalogo internazionale e una tradizione anglosassone più che un listino costruito sul pubblico italiano. Chi cerca un mercato esotico trova spesso più pane qui che altrove; chi cerca un titolo competitivo di videogiochi non trova, in questa scheda, la voce corrispondente.

Sul gioco responsabile l’operatore mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il concessionario è Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030. Il verdetto: la combinazione di catalogo ampio e strumenti di controllo è la più completa dell’elenco, ma è anche il profilo di un operatore pensato per chi gioca molto, e chi gioca molto è esattamente chi dovrebbe fissare il limite di deposito prima di iniziare.

Betsson: 1X2, Under/Over, combo — la griglia standard fatta bene

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Non c’è niente di originale in quella lista, ed è un pregio. Un operatore che copre i mercati che il pubblico chiede davvero — 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori — è un operatore che non farà perdere tempo a chi cerca la giocata classica, e le combo danno la possibilità di legare più letture della stessa partita in un prezzo unico. Chi cerca il mercato raro o il titolo competitivo, invece, in questa scheda non trova riscontro.

Il concessionario è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027. Il verdetto: la scheda descrive un catalogo essenziale e ordinato, e il suo valore sta nella copertura del prevedibile piuttosto che nella ricerca di ciò che gli altri non prezzano.

StarCasinò: casinò primo, sport di contorno

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’ordine delle parole nella descrizione dell’app è già il profilo dell’operatore: le slot vengono per prime, le scommesse sportive come accompagnamento. Chi apre il conto per seguire un torneo trova tutto quello che serve, ma il centro dell’offerta è altrove, e questo cambia il tipo di promozioni, il tono della comunicazione e l’attenzione che i mercati sportivi ricevono nel tempo. Nessuna indicazione, in questa scheda, porta a un titolo competitivo.

Il concessionario è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026 — lo stesso gruppo dietro Betsson, che è il promemoria pratico del fatto che la concessione è legata al sito e non alla società. Il verdetto: un conto su StarCasinò si apre sapendo cosa si sta comprando, cioè un casinò con un bookmaker dentro; aspettarsi da questa scheda lo spessore di una sezione sportiva dedicata sarebbe un fraintendimento.

Betfair: mercati combo, quote maggiorate e l’eredità dell’exchange

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

La storia dell’operatore è quella di un exchange, e Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, con concessione ADM n. 16028 e concessionario Betfair Italia S.r.l. Oggi l’app si presenta con un catalogo sportivo tradizionale, dove la voce che si distingue è Supercombo, cioè la combinazione di mercati unici presentata come quota maggiorata. Le combo sono un prodotto in cui il margine del bookmaker si somma su ogni selezione collegata, quindi la quota più alta va letta insieme al numero di mercati che la compongono: più pezzi si legano, più il prezzo sembra generoso e più la condizione da centrare è stretta.

Chi conosceva l’exchange e cerca la stessa logica — mettere in contatto chi punta e chi banca — non la trova nella descrizione attuale dell’app, che parla di mercati e combo. Il verdetto: Betfair resta interessante per chi vuole costruire una combinazione articolata su una singola partita, mentre la parte della sua identità che l’ha resa nota nel mercato italiano va verificata direttamente sul sito prima di darne per scontata la presenza.

SNAI: risultato esatto, cartellini e un cash out ben esposto

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

I mercati elencati sono quelli che richiedono una lettura della partita, non solo un pronostico sul vincitore. Il risultato esatto è il caso limite: paga molto e si prende raramente, e proprio per questo il margine su quel mercato è tra i più alti che un operatore possa applicare. Chi lo gioca sta comprando una quota alta con una probabilità bassa, e il conto torna solo se la propria lettura è migliore di quella dell’operatore.

La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Il concessionario è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032. Il verdetto: SNAI è la scelta di chi vuole costruirsi la giocata pezzo per pezzo e chiudere quando vuole, e il cash out ben esposto è la parte più utile per chi non regge la tensione dell’ultimo minuto; il costo di quella comodità resta quello che l’operatore decide al momento della chiusura.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, che aggiunge eventi uno per uno. Se il palinsesto includa gli esports è materia che va verificata sul singolo sito.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco ufficiale ADM e si confronta il numero dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. Il codice è legato al singolo sito .it, non all’azienda: un gruppo può avere più righe. La presenza in una classifica, da sola, non prova nulla.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di guadagno. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la quota di ritorno è circa il 95 % e il margine attorno al 5 %. È una banda, non una cifra fissa: cambia con il mercato, l’evento e la disciplina.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica grava sul concessionario e la stampa di settore parla di somme tassate alla fonte. Su siti esteri non autorizzati l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi: consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si scegle un limite settimanale o mensile, e Admiralbet chiede anche un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Il valore che ADM fissa nel bando non è pubblico.

Preparato dagli editori di «Previsionisulcampo».

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