Scommesse sui sci 2026: il limite di deposito si sceglie prima di vedere una quota
Sul ghiaccio si scommette tutto l’inverno. Il problema è che, in Italia, il vero paletto non sta in pista: sta nella schermata di registrazione, dove il limite di deposito va impostato prima ancora di aver capito quale bookmaker merita i tuoi soldi. La concessione ADM (ex AAMS) si assegna per singolo sito, con un codice che ogni concessionario pubblica nelle proprie condizioni, e ADM tiene un elenco pubblico dei siti autorizzati al gioco a distanza — un elenco che però non ha una colonna per i giochi. Il nome sull’elenco non dice, da solo, che quel sito offra scommesse sportive: quello lo dice il palinsesto che l’operatore costruisce e che ADM approva evento per evento.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni e i requisiti di tutela verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.
- Prima la protezione: quello che il conto ti impone appena lo apri
- calendario: le competizioni di sci e quello che il palinsesto può davvero coprire
- panorami: i dieci concessionari messi a confronto
- Il margine: quanto resta al bookmaker in ogni mercato
- I dieci marchi, uno per uno
- Verificare una concessione, e che cosa cambia se non c’è
- Domande frequenti
- Quello che resta in mano al giocatore
Prima la protezione: quello che il conto ti impone appena lo apri
Chi cerca scommesse sui sci pensa ai mercati, alle quote, a chi scenderà giù per la discesa libera. Chi apre un conto per la prima volta scopre che la prima decisione da prendere è di natura diversa. È il portone d’ingresso del mercato italiano, e conviene guardarlo prima di parlare di quote, perché è l’unica parte dell’offerta che non puoi più cambiare quando vuoi: abbassare un limite è questione di un clic, alzarlo no.
fondamenti: come si compila il conto e cosa resta bloccato
La registrazione presso un concessionario parte da un conto di gioco intestato, con identificazione piena. Accanto al modulo classico, che chiede una copia del documento, diversi operatori aprono la strada dell’identità digitale: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, affiancandole alla registrazione tradizionale. Non è un dettaglio da smanettoni. La partita è chiusa prima di cominciare, e la ragione sta nei tempi: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come indicano le pagine degli operatori. L’identità digitale non è obbligatoria, è solo il modo di non giocarsela sul filo di un mese di calendario.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il principio della «tutela dei minori di età» è scritto nero su bianco all’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024: le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Nessuna schermata di benvenuto può aggirare quest’ordine.
Poi arriva la parte che nessuno legge volentieri. AdmiralBet, in registrazione, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quei sette giorni sono la vera clausola dell’accordo: sono lì per impedirti di rincorrere una serata storta, e funzionano esattamente per questo. Chi apre il conto di domenica sera non potrà alzare il tetto prima della domenica successiva.
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 disegna la cornice: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il limite di deposito, in pratica, lo scegli tu in fase di registrazione — settimanale o mensile — e l’operatore lo incassa e lo applica. La cifra che ADM fissa nella gara d’appalto resta fuori dalla nostra portata: quello che un giocatore vede sul proprio conto è il tetto che ha scelto lui.
C’è un limite che non si negozia e non si aggira con una telefonata: il Registro Unico degli Autoesclusi. Dal 2018 il RUA blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Attivato una volta, vale su tutto il concessorio. AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il punto che sfugge a molti: il RUA protegge solo chi gioca sul circuito concessionario. Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da niente — e quella è la prima conseguenza concreta di scegliere il posto sbagliato.
calendario: le competizioni di sci e quello che il palinsesto può davvero coprire
Lo sci è uno sport con una stagione corta e un calendario concentrato: Coppa del Mondo, Olimpiadi invernali, salto con gli sci, sci alpino, e poi i campionati nazionali. La buona notizia è che il palinsesto di un concessionario non è un catalogo di sport: è un elenco di eventi approvati da ADM, e l’ADM li autorizza uno per uno. Il che significa che il calendario delle gare non è la lista di ciò su cui puoi scommettere.
normati: che cos’è il palinsesto approvato
Il Regno Unito l’ha insegnato al mercato, ma è l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 a metterlo per iscritto: il «palinsesto» è il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo operatore non è dato saperlo dall’elenco ADM, che non ha colonne per i giochi. Lo si vede dal sito e dall’app dell’operatore, ed è lì che va cercato lo sci.

Su un punto la legge è chiara e utile a chi punta sui salti e sulla discesa: l’art. 6, comma 1, lett. a) elenca fra i giochi che si possono offrire a distanza dietro concessione le scommesse a quota fissa e il totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore; se poi qualche marchio online offra oggi le scommesse sportive al totalizzatore è una domanda aperta. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): competizioni simulate al computer, ippiche e non, mostrate in animazione o come evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali», e il catalogo si conta a migliaia di eventi al giorno.
L’ippica è due cose diverse nella legge: le giocate sulle corse dei cavalli, a quota fissa o al totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris e le giocate di tipo quarté e quinté (art. 2, lett. h) — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto che resta scoperto.
torneo: come si legge una schedina su una gara di sci
Una discesa libera è un evento con una caratteristica che il calcio non ha: il risultato si decide una volta sola, in una manciata di minuti, senza pareggio possibile nella maggior parte dei casi. Sul piano delle giocate, il formato base resta la singola, cioè una sola previsione su un solo evento; la multipla combina più previsioni in un biglietto; il sistema distribuisce la puntata su più combinazioni della stessa selezione. Su un evento con un vincitore secco, la giocata più naturale è quella sul vincitore della gara, con l’alternativa del piazzamento quando l’operatore la mette in palinsesto.
Qui entra il primo conto che ogni scommettitore italiano dovrebbe fare a mente, e riguarda ciò che accade se la gara salta. Una discesa spostata per vento o neve è prassi, non eccezione, e la regola sul rimborso sta nelle condizioni dell’operatore, non in una legge. Una gara rinviata e recuperata in un’altra giornata, una gara annullata dopo la partenza, una classifica modificata da una squalifica: sono tre situazioni diverse e possono avere tre esiti diversi sulla stessa schedina. Chi punta su uno sport stagionale legge quella pagina delle condizioni prima di premere invio, perché è l’unico posto dove la risposta esiste.
Le Olimpiadi invernali portano un secondo effetto, più sottile. Concentrano in due settimane una quantità di eventi che il palinsesto ordinario non ha, e con essa una quantità di mercati che non si vedrà più per quattro anni. Un operatore con un palinsesto ampio reagisce meglio a quel picco; uno con un’offerta sottile lo attraversa mostrando meno gare secondarie, quelle che di solito nessuno guarda e che a febbraio tutti cercano.
panorami: i dieci concessionari messi a confronto
Dieci marchi, dieci codici di concessione, dieci siti .it. Nessuno di loro è qui perché è il migliore: sono qui perché le loro condizioni e le loro schede pubbliche dicono qualcosa di verificabile. La concessione è per sito, non per azienda, e il concessionario raramente porta il nome del marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Il codice ADM che ogni operatore pubblica nelle proprie condizioni è l’unica chiave per collegare un marchio alla sua concessione, ed è per questo che è in tabella.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Scommesse singole, multiple e sistemi, con Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C e principali campionati europei, oltre a Virtuali e Ippica |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato e limiti impostati in registrazione |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio e dal tennis fino a F1, MotoGP, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, 1X2, combo bet e live score |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club con una freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 € |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio |
Due colonne su tre raccontano la stessa cosa da angolazioni diverse, e la differenza fra loro è il punto: il codice di concessione è un dato amministrativo, identico nella forma per tutti; la colonna delle condizioni è l’unica che distingue un operatore dall’altro, ed è anche l’unica che può cambiare domani. Chi confronta dieci siti guardando il primo campo sta confrontando dieci numeri che non dicono niente sul prodotto. Lottomatica e Goldbet condividono lo stesso concessionario, GBO Italy: due marchi, due siti, una sola società dietro il codice. Questo è esattamente il motivo per cui la concessione non è un marchio di qualità del palinsesto — è un requisito d’ingresso, e niente di più.
Il margine: quanto resta al bookmaker in ogni mercato
Il prezzo che vedi non è il prezzo del bookmaker. È il prezzo del bookmaker meno il suo margine, e il margine non è nascosto in un asterisco: è dentro le due quote di ogni mercato, in una forma che si può calcolare a mano.
valutazione: dal 1,90 / 1,90 al payout reale
Prendiamo un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non una quota offerta da nessun operatore, che serve solo a mostrare il meccanismo. La quota di payout di quel mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), ossia all’incirca il 95 %. Il margine del bookmaker è 100 % meno quella quota, quindi intorno al 5 %. Detto in modo diretto: su ogni 100 € puntati su quel mercato, il bookmaker ne restituisce in media circa 95 € sotto forma di vincite e ne trattiene circa 5 €. Sono i numeri che stanno dietro a un mercato di testa a testa con due quote identiche, e sono l’unico modo onesto di leggere una quota senza sapere l’esito.
Il risultato non è un valore unico, ed è qui che il conto diventa interessante. Il margine dipende dal numero di esiti e da quanto le quote si allontanano dal caso puro: un mercato a due esiti con quote identiche produce il valore più basso, e basta che le due quote si sbilancino perché il margine cambi; un mercato a tre esiti come l’1X2 ha tre quote da sommare e, a parità di equilibrio, il margine tende a salire; un mercato con molti esiti — marcatori, numero di goal, un formato con decine di combinazioni — somma più quote ancora e allarga la forbice ancora. La banda pratica in cui si muove il margine di un mercato equilibrato va da circa il 4 % al 6 %, e dentro quella banda ci sta tutta la differenza fra un operatore e l’altro. Il margine non dipende solo dall’operatore: dipende dal mercato che stai guardando, e lo stesso bookmaker può stare stretto su un mercato di punta e largo su uno di nicchia.
Perché conta per lo scommettitore. Un margine del 5 % significa che, in media e sul lungo periodo, su ogni 100 € giocati su quel mercato se ne perdono statisticamente 5 qualunque sia l’esito delle singole partite. Il margine è l’unica parte dell’esito che è già decisa prima del fischio d’inizio, ed è per questo che uno scommettitore esperto guarda la quota come guarda un prezzo: non solo quanto paga, ma quanto trattiene.
Sul versante fiscale, l’imposta unica non è una voce che il giocatore vede in schedina. È il concessionario a pagarla, sulle scommesse a quota fissa: il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025). Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta dentro il «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Questa è una parte del costo che il giocatore non paga direttamente, ma paga nel prezzo. Un regime fiscale più pesante su un certo tipo di giocata si scarica prima o poi sulla quota, e non c’è nulla di scandaloso: è aritmetica commerciale. Il trucco del marketing consiste nel presentare la quota come se fosse il risultato di una competizione pura fra operatori, mentre una fetta di quel prezzo è fissata dalla legge.
I dieci marchi, uno per uno
Le schede che seguono descrivono l’offerta come la raccontano le condizioni e le presentazioni pubbliche di ciascun operatore. Non sono una classifica e non sono un consiglio: la concessione è un requisito, non un premio, e nessuno di questi marchi è qui perché sia il migliore. L’ordine è quello con cui li abbiamo guardati.
SNAI: la combinazione interna alla stessa partita
SNAI è un marchio storico del gioco italiano, con concessione n. 16032 a Snaitech Spa, e la parte sportiva si appoggia a un’app che copre singole, multiple e sistemi. I mercati citati sono quelli classici: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento.
Il pezzo interessante è la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi dentro lo stesso biglietto, a una quota unica. Non è una multipla travestita: la multipla classica mette insieme eventi diversi, la combo mette insieme mercati dello stesso evento, e il prezzo unico nasconde la somma dei margini di ogni mercato combinato. Chi usa una combo sta comprando una scommessa con un margine composto, e questo è il dato che conta quando si confronta la comodità con il prezzo.
Accanto allo sport, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il Virtuale qui non è un riempitivo notturno: è un prodotto con un catalogo proprio.
La partita di SNAI si gioca sul terreno delle giocate composte. Chi vuole mettere insieme due mercati della stessa gara trova uno strumento pensato per farlo, e chi invece punta su una sola previsione secca paga quel margine composto senza ricavarne nulla.
Planetwin365: la profondità sul calcio
Planetwin365, concessione n. 16007 a Pwo S.p.a., costruisce l’offerta sul calcio e lo dichiara con precisione: campionati nazionali ed europei principali, con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Sul fronte video, la piattaforma offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nota bene il tennis tavolo in quella lista: è il tipo di sport che nessuno cerca e che gli operatori usano per riempire le ore morte del calendario. Una diretta streaming su una partita di tennis tavolo alle undici del mattino dice più sull’ampiezza dell’offerta di qualunque slogan.
Il resto del catalogo comprende Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e levrieri.
Planetwin365 è la scelta di chi scommette sul calcio e vuole una copertura capillare dei campionati, compresi quelli che gli altri trattano di sfuggita. Su uno sport stagionale come lo sci, però, la specializzazione calcistica non promette niente di particolare.
Sisal: i mille eventi quotidiani e lo streaming gratuito
Sisal, concessione n. 16020 a Sisal Italia S.p.a., apre con i numeri più aggressivi del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Il catalogo delle giocate è altrettanto fitto: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono nomi commerciali per combinazioni di mercati, e ognuna di quelle combinazioni ha un margine che si somma a quello dei singoli mercati che la compongono. Un prodotto dal nome accattivante non è un prodotto a buon mercato, e la scheda non lo nasconde.
Sul virtuale, Sisal conta oltre 3.000 eventi al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e all’app affianca l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Il bonus di benvenuto richiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il credito accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessuna condizione di puntata è indicata nella presentazione pubblica, e chi apre il conto fa bene a leggere le condizioni complete prima di versare: quello è il documento che disciplina davvero l’offerta.
La proposta di Sisal è quella di un operatore che copre tutto, dal calcio europeo alla pallavolo femminile di martedì pomeriggio, con un occhio di riguardo per chi vuole guardare l’evento mentre gioca.
AdmiralBet: la tutela scritta in registrazione
AdmiralBet, concessione n. 16048 a Admiral Bet S.r.l., è il marchio di questa lista con le condizioni di gioco responsabile più dettagliate nel modo in cui le presenta. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e chiarisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato ha effetto dopo 7 giorni.
Sull’autoesclusione le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. C’è una differenza sostanziale tra le due versioni, e non è un cavillo: il periodo breve da una settimana rende l’autoesclusione una pausa possibile anche per chi non vuole uscire per mesi dal gioco, mentre la revoca dopo 9 mesi sulla forma indeterminata impedisce di usare lo strumento come una pausa lunga e reversibile a piacere.
Il cambio di regime dice anche un’altra cosa: il meccanismo di autoesclusione è materia viva, e le condizioni che leggi oggi possono essere diverse da quelle che leggerai a marzo.
AdmiralBet è il marchio che mette la tutela in vetrina, e chi apre un conto per la prima volta trova qui il percorso guidato più esplicito. Il rovescio è che un limite deciso prima di conoscere il proprio comportamento di gioco è un limite deciso male, e i 7 giorni di attesa per rialzarlo trasformano quell’errore in una settimana di gioco sotto il tetto sbagliato.
Betsson: il catalogo di mercati come argomento
Betsson, concessione n. 16027 ad Azzurri Limited, presenta un’app che unisce sportsbook e casinò con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi. I mercati elencati sono 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo: il catalogo standard del calcio europeo, senza sorprese.
Le condizioni di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero non è un dettaglio decorativo e non è una linea dell’operatore: è il canale pubblico di supporto per chi ha un problema con il gioco, e trovarlo dentro l’app di un concessionario è la forma di informazione che l’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 chiede agli operatori, che destinano lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Il profilo di Betsson è quello di un operatore con un’offerta ampia e generalista, che mette accanto alle scommesse la parte casinò e non nasconde quale delle due pesi di più nel proprio modello.
Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport
Eurobet, concessione n. 16012 a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ha il palinsesto più eterodosso della lista. Si parte dal calcio, dal tennis e dal basket e si arriva alla Formula 1, alla MotoGP, al baseball, alla pallavolo, al ciclismo, al rugby, al golf e agli scacchi, e da lì si prosegue con eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. La sezione Virtual comprende partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti l’operatore riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Gli scacchi e le elezioni nello stesso palinsesto fanno un effetto curioso, ma il segnale è netto: quando la formula «eventi sportivi e non sportivi» del palinsesto approvato viene presa sul serio, il risultato è un catalogo dove il calcio è una voce fra molte. Chi cerca solo sci e calcio troverà qui anche ciò che non cercava; chi vuole capire quanto un operatore investe nel prodotto sportivo rispetto al resto, invece, qui trova un profilo poco leggibile.
Lottomatica: quote e risultati in tempo reale
Lottomatica, concessione n. 16010 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’accento è tutto sulla velocità: il prodotto è pensato per chi guarda e gioca nello stesso momento.
Nella sezione Virtuali dell’app si scommette su calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sono le giocate storiche dell’ippica, portate nel virtuale, e il nome non è cambiato: chi ha una ricevitoria dietro casa ritrova qui la stessa terminologia.
Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet. Due siti, due app, un unico soggetto con il codice 16010: se il criterio di scelta è la solidità del concessionario, i due marchi portano allo stesso posto, e la differenza va cercata altrove — nel palinsesto, nell’app, nei limiti che si impostano.
Per chi scommette live, la reattività dell’interfaccia conta quanto la quota: un risultato che arriva in ritardo sul campo è peggio di una quota più bassa, e il posizionamento dichiarato di Lottomatica ruota intorno a quello.
NetWin: l’app costruita sul virtuale
NetWin, concessione n. 16035 a Netwin Italia S.p.a., propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Gli esports in quell’elenco sono una voce che quasi nessun altro marchio di questa lista nomina.
La cadenza è la cifra dell’offerta: una partenza ogni due minuti significa che l’app non ha mai un momento di silenzio, e significa anche che il giocatore può passare da un evento all’altro senza mai alzarsi dal divano. È esattamente la caratteristica che la legge italiana circonda di strumenti di tutela, dal limite di spesa al messaggio automatico sulla durata della sessione: il palinsesto virtuale è il contesto in cui un limite impostato in registrazione smette di essere un formalismo e comincia a lavorare.
NetWin è il caso di scuola di un operatore dove l’ampiezza dello sport tradizionale non è il centro dell’offerta. Chi cerca copertura sullo sci non la troverà qui meglio che altrove; chi cerca un prodotto a ciclo continuo trova un’app fatta per quello.
William Hill: la freebet che chiede una multipla da 10.0
William Hill, concessione n. 16044 a William Hill Malta Plc, è l’unico marchio della lista con un meccanismo di premio ricorrente descritto con tutti i suoi numeri. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena mettere quei numeri in fila, perché il nome «freebet» fa un lavoro che i numeri non fanno. Una multipla da cinque eventi a quota totale minima 10.0 è una scommessa che il bookmaker vede con favore, e non per generosità: cinque gambe significano cinque margini che si moltiplicano, e la probabilità che tutte e cinque entrino è la più bassa della schedina. La freebet da 5 € arriva solo dopo che quella multipla è passata, il tetto di 100 € limita il valore complessivo della promozione nell’arco della stagione, e la freebet non è denaro: è credito da rigiocare secondo le condizioni del club.
Se una singola sulla discesa libera è la tua idea di scommessa, questa promozione non è fatta per te e va ignorata. Il club premia un comportamento preciso e lo premia poco: cento euro di valore massimo spalmati su una stagione intera sono un incentivo commerciale, non un regalo.
Goldbet: il banco di lavoro delle giocate
Goldbet, concessione n. 16009 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Le condizioni di identificazione qui sono le più flessibili della lista: Goldbet mette a disposizione anche il CIE, oltre a SPID e alla registrazione classica, e va detto con precisione che l’accesso tramite CIE passa attraverso un fornitore SPID.
Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È il catalogo di un operatore che ha costruito la propria reputazione sulla meccanica della schedina più che sullo spettacolo televisivo intorno a essa.
La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, mentre le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Dieci eventi in contemporanea sullo stesso schermo sono una scelta precisa: chi gioca in quel formato sta comprando volume, non profondità di analisi.
Goldbet condivide il concessionario con Lottomatica, e come per Lottomatica la conseguenza è che il codice 16009 non distingue i due marchi sul piano della solidità. Quello che distingue Goldbet è la densità dei mercati sul calcio e un’app che si comporta come un banco di lavoro.
Verificare una concessione, e che cosa cambia se non c’è
Un lettore attento, a questo punto, ha in mano dieci codici e nessun modo di usarli. Il primo passo è l’elenco: ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, che conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale — e questo conferma che la concessione è per sito e non per azienda.
Il secondo passo è la lettura del codice. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione: il nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l’app dell’operatore, ed è per questo che gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni.
Il terzo passo è capire come si arriva a quella concessione. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha ridisegnato la materia: le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza dietro concessione — scommesse a quota fissa e al totalizzatore su eventi sportivi, compresi i simulati, e sulle corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo — e l’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il periodo massimo, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Requisiti richiesti: una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara, ai sensi dell’art. 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3), e questa è la sola garanzia seria che un giocatore ha sulla stabilità delle regole.
vigilanza: cosa succede a chi resta fuori dall’elenco
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un’ordinanza di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e la coperta corta è la natura stessa del sistema.
C’è una regola che riguarda il giocatore direttamente, e va scritta come la scrive ADM. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, recita: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È ADM, il 28 febbraio 2024, a riportarla in questi termini. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore sono fuori da quello che si può documentare qui. Rispetto agli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se le scommesse sono accettate all’estero, come riporta una fonte di settore.
Il confronto onesto è questo, e non ammette sfumature. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona va descritta per quello che è, non protetta.
giurisdizione: chi custodisce i tuoi dati e chi controlla le tue giocate
La domanda «chi mi sta davvero prelevando i soldi» in Italia ha una risposta documentale, non una risposta da esperienza d’uso. Le concessioni si assegnano per sito, il titolare è la società indicata nel codice, e la società non è il marchio. Una verifica completa richiede tre letture: l’elenco di ADM, il codice pubblicato nelle condizioni dell’operatore, il nome della società. Chi salta il terzo passaggio confronta nomi commerciali e crede di confrontare aziende.
C’è poi la questione di quello che la legge non dice. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo concessionario non è ricavabile dall’elenco ADM; le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubblicate; un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste, e gli strumenti vincolanti restano gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. Un’esclusione per categoria di prodotto è prevista dall’art. 15, comma 1, lett. e). Le decisioni di un direttore ADM su scommesse e minori esistono e citano il DM 111/2006, ma il loro contenuto non è accessibile; il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è un’informazione che non circola. Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.
Sui pagamenti, il quadro è più chiaro sui punti che contano. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti di ricarica (tabaccai, ricevitorie), che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Gli operatori ADM mostrano abitualmente carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e nessuna legge nomina strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata.
Infine la pubblicità, che è la regola più visibile e la più fraintesa. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Una proposta di modifica presentata da Forza Italia nella legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non ha un esito noto, e il divieto resta in vigore alla data di verifica. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non si conosce alcun tetto statutario ai bonus né ai requisiti di puntata, e importi, rigioco e quote minime derivano dalle condizioni di ciascun operatore.
Per chi vuole capire cosa cambia per sé, la conseguenza di tutto questo è semplice. Le regole di tutela e di esclusione valgono sui siti in elenco, e cominciano a valere quando apri il conto — non quando ne hai bisogno.
Domande frequenti
Quali eventi si possono scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo quelli che stanno nel palinsesto approvato: ADM autorizza gli eventi uno per uno, e l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Quali sport e quali mercati entrino nel palinsesto di un singolo operatore si legge sul suo sito, non nell’elenco delle concessioni.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), che lega ogni codice a un sito .it. Poi si confronta il codice con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni, e si controlla il nome della società: la concessione è per sito, non per marchio, e una società può gestirne più di uno.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Con una moltiplicazione: la puntata per la quota dà il ritorno, e la puntata per la quota meno uno dà il profitto netto. Su una giocata da 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto 8,50 €. Nella multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un prezzo unico.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota del mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è il 100 % meno quella quota. Su un esempio a due esiti con 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM la ritenuta è alla fonte e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, perché l’imposta grava sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, e conviene consultare un commercialista per la propria posizione. Le vincite da siti senza concessione sono un capitolo diverso.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile, e i concessionari lo applicano; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato solo dopo 7 giorni, come indicano le condizioni degli operatori. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 aggiunge autolimiti su tempo, spesa e perdita e l’autoesclusione per categoria di prodotto.
Quello che resta in mano al giocatore
Il margine del bookmaker è già dentro la quota che leggi, e non sparirà perché hai scelto il marchio con l’app più bella. Il tetto di deposito l’hai deciso tu, in una schermata di registrazione, prima di sapere quanto giocherai davvero, e per rialzarlo serviranno sette giorni. L’autoesclusione vale su tutto il concessorio e non sul singolo operatore, il che è la sua forza, mentre sui siti senza concessione non vale affatto. E i codici di concessione dei dieci marchi di questa pagina dicono soltanto che ciascuno ha superato una gara pubblica: che il palinsesto contenga la discesa libera di gennaio e il salto con gli sci di febbraio è una domanda a cui risponde il sito dell’operatore, non l’elenco di ADM.
Chi punta sullo sci ha quindi tre cose da controllare prima di versare, e nessuna richiede competenze tecniche. La prima è la presenza del nome nell’elenco dei concessionari e la coerenza del codice con quello dichiarato dall’operatore. La seconda è il palinsesto: se la Coppa del Mondo e le gare di salto sono in programma, e con quali mercati oltre al vincitore. La terza è la pagina dei limiti e delle regole di rimborso per gli eventi rinviati o annullati, che su uno sport stagionale è la pagina che pesa più di tutte le altre messe insieme. Nessuna di queste tre cose si trova in una classifica, e nessuna si risolve con una quota più alta di un decimale.
Creato dalla redazione di «Previsionisulcampo».