Bookmaker italiani 2026: 52 concessioni, un solo registro ADM

Updated Ottobre 2026
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Dati verificati al 30 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di conto dei dieci operatori confrontati sono stati riscontrati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM.

Un bookmaker che accetta scommesse in Italia non è un negozio che ha deciso di aprire: è un’azienda che ha vinto una gara pubblica, ha pagato per un numero di concessione e da quel momento gioca con le regole dello Stato che gliel’ha data. Tutto il resto — il bonus di benvenuto, la quota che sembra alta, il sito che si apre con un bel video — viene dopo. Chi cerca dove scommettere, e chiede una lista di bookmaker italiani, cerca in realtà una cosa più semplice e più difficile: una strada tra le tante che esistono, sapendo che ognuna costa qualcosa di diverso.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questa pagina non sceglie per te. Mette le strade una accanto all’altra — quella di chi vuole pochi euro di deposito, quella di chi cerca la quota più alta, quella di chi vuole chiudere la giocata a metà partita, quella di chi apre per la prima volta un conto di gioco — e dice quali sono i tornelli all’ingresso di ciascuna. Il criterio è sempre lo stesso: leggere le condizioni dell’operatore, non il suo slogan.

Indice dei contenuti
  1. Cosa vale davvero un bonus di benvenuto
  2. Quote, formati e margine: dove finisce il confronto
  3. Sport, tornei e palinsesto: cosa trovi davvero
  4. I nuovi bookmaker: cosa cambia davvero quando un marchio debutta
  5. Come funziona un bookmaker, dal deposito al prelievo
  6. La classifica: dieci concessionari a confronto
  7. Valutazioni: cosa controllare prima di aprire un conto
  8. La legge italiana: concessione, oscuramento e cosa rischia il giocatore
  9. Gioco responsabile: gli strumenti che l’Italia impone
  10. Le schede dei dieci operatori
  11. Domande frequenti sui bookmaker italiani

Cosa vale davvero un bonus di benvenuto

L’incentivo di benvenuto è la prima leva che un bookmaker usa, ed è insieme la voce su cui i lettori si fanno le idee meno chiare. La parola «bonus» resta, ma sotto ci sono almeno quattro meccanismi diversi, e il conto che il giocatore fa cambia da uno all’altro.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le forme del bonus, dal cash al bonus sport

Il caso più lineare è quello in cui il bonus viene accreditato come saldo spendibile. BetFlag, per esempio, mette nero su bianco che il proprio Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un numero tondo che colpisce, e va letto insieme al tetto: sopra i 5.000 € il 100% semplicemente non esiste più.

William Hill ragiona all’opposto, e la differenza è il metodo di identificazione. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; chi sceglie la registrazione manuale ha invece un bonus di verifica da 5 €, riconosciuto dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due strade, due importi, due tempi. Chi decide di non usare l’identità digitale non resta senza niente, ma prende la metà e deve aspettare — e ha 96 ore di tempo per mandare i documenti.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Sisal lega invece il bonus al conto di gioco: per riceverlo bisogna esserne titolari, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, e l’importo accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La ricarica, in altre parole, non è un dettaglio: è la condizione.

Le promozioni senza deposito esistono come categoria, e su questo punto conviene essere netti: il bonus è un credito dell’operatore, non denaro regalato, e prima di diventare prelevabile passa dai requisiti di puntata e dalla quota minima che ogni concessionario fissa nelle proprie condizioni.

Requisiti, quota minima e scadenza: il conto che nessuno mostra

Nessuna norma statale fissa un tetto ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Questo è il punto in cui il mercato italiano assomiglia a tutti gli altri, e in cui la lettura delle condizioni non è un consiglio da editorialista ma l’unica difesa che il giocatore ha.

C’è poi un vincolo che vale solo per i concessionari italiani, e non per i siti che operano dall’estero senza concessione: il Decreto Dignità vieta qualunque forma di pubblicità, anche indiretta, su giochi e scommesse con vincite in denaro — su qualunque mezzo, internet compreso. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Ma produce un effetto collaterale che il giocatore vede: le offerte vengono comunicate dentro l’area riservata, nelle condizioni e nelle app, non a bordo campo e non in uno spot televisivo. Chi arriva da una pagina promozionale molto gridata su un sito senza concessione italiana sta guardando qualcosa che un operatore ADM non potrebbe fare.

E una nota che vale la pena anticipare qui perché riguarda la scheda di ogni operatore: i codici promozionali non sono materia di questa pagina. Quello che conta è cosa l’offerta vale, non come si riscatta.

Quote, formati e margine: dove finisce il confronto

Il comparatore di quote è lo strumento che ogni app di scommesse vorrebbe essere e che nessuna è, perché il prezzo di un evento cambia mentre lo stai leggendo. Confrontare due bookmaker sullo stesso mercato ha senso solo se sai cosa stai confrontando: il formato della quota, il momento del rilievo e soprattutto il margine che l’operatore si tiene.

La quota in formato decimale

Sul mercato italiano la quota si scrive in decimale con la virgola: 1,85, non 1.85 e nemmeno 17/20. Il formato dice due cose in un colpo solo. La prima è il ritorno in caso di vincita: moltiplicando la puntata per la quota si ottiene la somma restituita, comprensiva della puntata stessa. La seconda è la parte di quella cifra che è profitto — puntata per (quota meno uno) — e in una scommessa singola le due cose coincidono solo sul totale.

Su una multipla il discorso si compone: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, e con un prezzo unico arriva un’esposizione unica, perché basta un pronostico sbagliato per azzerare tutto. È il motivo per cui una multipla da quattro eventi a 1,90 l’uno paga molto e passa molto raramente, e chi la gioca lo sa. Le app dei concessionari italiani coprono bene questa parte: SNAI mette a disposizione singole, multiple e sistemi, SNAI stessa propone la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Eurobet organizza l’offerta su singole, multiple e sistemi, raccogliendo le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets, e Goldbet dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Il margine dentro il 1X2

Il margine di un mercato si legge dalle quote di tutti i suoi esiti, non da una sola. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo quotato — la quota implicita di ciascun esito è 1 diviso 1,90, cioè circa 52,6%. Le due quote implicite sommate danno poco più del 105%, e la quota di ritorno del mercato, cioè la parte di ogni euro giocato che torna indietro agli scommettitori, sta al di sotto del 95%. Il margine dell’operatore è quel che resta: tocca o supera di poco il 5%.

«Quote più alte» non è una proprietà stabile di nessuna piattaforma: è una foto di un istante. Un bookmaker che espone 1,95 su un mercato a due esiti si tiene una fetta più sottile; uno che espone 1,85 la ingrossa. La differenza su una singola giocata da 10 € è di pochi centesimi, e su cento giocate smette di essere trascurabile — ma il margine è anche la ragione per cui un mercato a tre esiti (1X2 di calcio) non si legge come un mercato a due. Più esiti si quotano, più occasioni ha l’operatore di lasciare un margine su ognuno.

Il comparatore di quote, allora, serve a una cosa sola e precisa: mostrare il margine delle uscite secche, dove due operatori quotano lo stesso evento nello stesso momento. Per un mercato a tre esiti, per un Under/Over, per un handicap o per una combo, il confronto si fa leggendo direttamente le quote della propria app, perché nessuna tabella invecchia bene quanto una quota.

Sport, tornei e palinsesto: cosa trovi davvero

Il palinsesto è il programma degli eventi e dei tipi di scommessa che il concessionario prepara e che l’ADM approva. La definizione non è un cavillo burocratico: significa che un concessionario non può inventarsi un mercato da un giorno all’altro. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup e bet365 è stata la prima a metterla in palinsesto, come riporta la stampa di settore — e i marchi che offrono un ventaglio molto ampio lo fanno dentro i confini di quel programma.

Calcio e grandi competizioni

Il calcio resta il perno. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, dentro un’app che dichiara più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica elenca Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e affianca alla Premier League e alla Champions l’ippica, la boxe, le freccette, il basket, il golf e il tennis, pre evento e live.

Sul calcio il confronto tra piattaforme si gioca su tre cose che non si vedono in un elenco di campionati: quante tipologie di mercato per singola partita, se il live è coperto con lo streaming, e se la schedina in negozio convive con quella digitale. Sisal copre tutte e tre: la propria app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; tra le giocate figurano Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Oltre il pallone: ippica, virtuali e mercati di nicchia

Chi non scommette solo sul calcio trova un’offerta più larga di quanto l’etichetta «bookmaker» suggerisca. Eurobet copre tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, televisione, reality show — e di politica, elezioni comprese. È l’esempio più chiaro di come un palinsesto ADM possa spingersi fuori dal perimetro sportivo.

I virtuali sono una categoria a sé: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. I numeri dichiarati dagli operatori sono notevoli: Sisal parla di oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e SNAI di oltre 3.000 eventi virtuali quotidiani tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo, levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet scommette su partite simulate (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.

L’ippica è, nel diritto, due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, tutti a totalizzatore — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che la sua vetrina raramente chiarisce.

Il betting exchange è l’ultima nicchia e la più fraintesa. È ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere scommettitore o banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è invece materia che va verificata sui singoli siti. Deep-link, link diretti: no.

I nuovi bookmaker: cosa cambia davvero quando un marchio debutta

Un marchio nuovo su questo mercato non è quasi mai una società nuova. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il nome del concessionario, quello che compare nell’elenco ADM, molto spesso non è il nome del marchio. StarCasinò e Betsson fanno capo ad Azzurri Limited; Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Il debutto, quindi, va letto come un nuovo vestito su una struttura che esiste già, oppure come una nuova struttura che deve ancora dimostrare cosa sa fare. Per distinguere i due casi c’è un solo documento pubblico: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, quello con i codici da 16000 a 16051.

E poi c’è la categoria dei «nuovi» che nuova non è. Un marchio internazionale che apre una vetrina in italiano con licenza estera, e che in Italia non ha concessione, non è un nuovo bookmaker italiano: è un sito offshore che accetta giocatori italiani. La differenza non è nominalistica.

Cosa aspettarsi da un lancio

Nella pratica un lancio porta con sé due cose utili al giocatore. La prima è una fase promozionale più ricca, perché un marchio che entra deve comprare attenzione e non può farlo con la pubblicità — il divieto del Decreto Dignità vale anche per i nuovi arrivati. La seconda è un prodotto che arriva già maturo, perché la piattaforma sottostante esiste da anni: le app dei dieci marchi confrontati qui sotto offrono tutte, per esempio, l’accesso al conto di gioco da mobile, il prelievo e la ricarica, e nessuna di esse è un cantiere.

Il confine tra nuovo e non autorizzato

Molti nomi che i motori di ricerca restituiscono come «nuovi bookmaker» non compaiono fra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet, per esempio, non ci sono. Un marchio assente da quell’elenco non è per ciò solo illegale in assoluto — l’elenco non è esaustivo del mercato, e altri concessionari esistono. È però un marchio di cui, in Italia, non si può verificare la concessione. E la concessione è esattamente la cosa che il giocatore non può dedurre dalla grafica di un sito.

Il tempo è l’altra variabile. Un marchio può attendere la gara successiva e arrivare dopo; l’elenco si aggiorna e i codici si assegnano per bando. Chi vuole un marchio nuovo con una concessione italiana, quindi, non aspetta un annuncio: controlla l’elenco.

Come funziona un bookmaker, dal deposito al prelievo

La parola «bookmaker» fa pensare a un ufficio pieno di persone che quotano a mano. Nel gioco a distanza è una piattaforma che espone prezzi calcolati, e la differenza tra la fantasia e il meccanismo è tutta nella procedura che il giocatore attraversa: scegliere un limite, identificarsi, versare, giocare, prelevare. Nessuno dei cinque passaggi è un dettaglio amministrativo.

Conto di gioco, identificazione e SPID

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. I concessionari offrono la registrazione con form e copia di un documento, oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un provider SPID. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il passaggio che sfugge è la scadenza. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi si registra di fretta un sabato sera e rimanda i documenti a «dopo le ferie» scopre questo limite nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare.

Il limite di deposito scelto in registrazione

All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. È un obbligo di sistema, non un’opzione nascosta: l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati dall’ADM.

AdmiralBet mostra come funziona nella pratica: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. E aggiunge la regola che conta davvero: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi vuole rallentarsi non trova ostacoli; chi vuole accelerare aspetta una settimana.

Depositi, ricarica in tabaccheria e prelievi

I binari di pagamento cambiano da operatore a operatore e stanno nelle condizioni di ciascuno. Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Eurobet consente dall’app di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. SNAI gestisce il conto dall’app, dove si ricarica con più modalità, e indica un’assistenza disponibile 7 giorni su 7.

Accanto ai binari digitali c’è il «punto vendita ricariche», istituto dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. L’ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccherie, ricevitorie — e questi possono alimentare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti per un massimo di 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né far prelevare il saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.

Su questo mercato circolano anche carte, carte prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico e voucher di ricarica in tabaccheria; l’elenco esatto per ciascun marchio sta nelle sue condizioni. Il mondo delle criptovalute, invece, resta una zona non definita presso i concessionari italiani, e non esiste una norma che nomini binari approvati.

Cash out, prenotazione e schedina in negozio

Il cash out è la funzione che chiude una giocata prima che l’evento finisca, e ormai è il metro con cui si misura la modernità di un’app. Sisal la offre e la affianca alla possibilità di prenotare le scommesse; SNAI la presenta insieme a mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori.

Il ponte tra negozio e telefono è l’altra parte del meccanismo, e in Italia è più sviluppato che altrove. Con l’app Sisal si può scansionare una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. SNAI permette di verificare un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica fa la stessa cosa con la funzione Bet Scanner. Sono utilità piccole, ma dicono una cosa precisa: il concessionario italiano non è solo un sito, è una rete.

La classifica: dieci concessionari a confronto

Un elenco ordinato di bookmaker va letto per quello che è: un punto di partenza, non un verdetto. L’ordine non è una classifica del valore delle offerte — sarebbe una graduatoria inventata — ma una successione dei dieci marchi su cui queste pagine hanno materiale sufficiente per descrivere il prodotto sportivo. Tutti e dieci sono concessionari ADM su dominio .it.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale e documenti entro 96 ore
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, coppe europee e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione richiede limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco; limite ridotto subito, aumentato dopo 7 giorni
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live, streaming gratuito, Cash Out; bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming; PostePay e PayPal tra i metodi di pagamento
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport

La terza colonna è la più difficile da leggere, perché mescola cose diverse: un importo di bonus, un palinsesto, una regola di limite. Non è un difetto della tabella, è la realtà del prodotto. Un marchio può essere forte sui bonus e magro sui mercati, o il contrario; e le due cose non si compensano, perché chi punta 200 € al mese e chi punta 10 € non hanno bisogno delle stesse virtù.

Fondament | bookmaker-italiani-fondamen

Valutazioni: cosa controllare prima di aprire un conto

Valutare un bookmaker significa, in pratica, rispondere a tre domande.

Valutazio | bookmaker-italiani-hero

La prima: chi è. Il numero di concessione e la società concessionaria si leggono nelle condizioni dell’operatore e si riscontrano nell’elenco ADM, che è pubblico. Non esiste un altro test. Un nome in un comparatore non è una concessione.

La legge italiana: concessione, oscuramento e cosa rischia il giocatore

Concessioni, durata e gare

Il regolatore è l’ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte a chi le chiede: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, e non sono rinnovabili.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, di carte e a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; il bingo. Ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); e le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una società può detenerne più di una. La concessione è per sito, non per azienda.

E l’elenco ha un limite che vale la pena dire chiaramente: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito dell’operatore, con il suo palinsesto.

Siti inibiti, Legge 401 e il conto per il giocatore

Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 costruisce la macchina: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali, legati ai concessionari, e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso; il blocco agisce a livello di DNS e alcuni provider arrivano in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con riferimento all’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta; i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, in una parola, sono siti «oscurati».

Il lato che riguarda direttamente chi legge è però un altro. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di procedimenti contro giocatori non risultano; la norma lato giocatore, però, esiste ed è l’ADM a enunciarla. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo. Un operatore con concessione ADM porta con sé l’iscrizione al RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro competente italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto all’oscuramento DNS e, come dichiara l’ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore; quella zona è descritta come non protetta, senza marchi da nominare.

La tassazione delle vincite

La tassazione è una delle poche voci su cui un giocatore italiano ha una risposta chiara.

Sull’operatore grava l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %; le scommesse virtuali, su eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare affidamento su questo punto per una cifra importante conviene consultare un commercialista.

Il discorso cambia per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Il tasso IRPEF applicato non è noto, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che l’Italia impone

Gli strumenti di tutela non sono cortesie commerciali: sono obblighi. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li elenca — autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. L’età minima è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) pone la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Autolimiti e messaggi automatici sono la parte che il giocatore controlla direttamente, e non costano nulla. Fissare in registrazione un limite settimanale basso è l’unica decisione presa a mente fredda che resterà in vigore quando la mente sarà calda: abbassarlo è immediato, alzarlo richiede un’attesa. Non è una limitazione imposta da qualcuno, è una scelta conservata.

Il RUA e l’autoesclusione

L’autoesclusione è la parte del sistema che non ammette scorciatoie. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio: chi si iscrive non può giocare su nessun concessionario italiano, non solo su quello da cui è partito, e non può nemmeno entrare in una sala.

Le condizioni dei concessionari raccontano come si esercita, e AdmiralBet è l’esempio documentato: l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le forme parziali di esclusione, per categoria di prodotto, sono quelle che l’art. 15, comma 1, lett. e) richiede e che un sito di settore colloca a partire dal 1° febbraio 2026.

Il punto di attenzione è la tenuta del sistema. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: chi si autoesclude da un concessionario italiano e poi apre un conto su un sito estero non è protetto da nulla, e in quel momento ha anche rinunciato, di fatto, alla rete di sicurezza che si era costruito.

C’è poi un caso che nessun sistema risolve, e riguarda i limiti di puntata. Esistono giocatori che cercano bookmaker senza limiti di puntata, e la risposta è che non esiste un tetto statale in euro alle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano sono l’autolimite del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. Non c’è quindi un muro da aggirare, ma non c’è nemmeno un tetto che protegga chi non se lo dà.

Informazione, assistenza e telefono verde

L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione, ma è un obbligo, ed è la ragione per cui i messaggi di gioco responsabile non sono lasciati alla sensibilità del singolo marchio.

Sul versante dell’aiuto concreto, bet365 indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri strumenti: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Lottomatica si affida a una gestione del conto dentro l’app, e SNAI a un’assistenza disponibile sette giorni su sette. Nessuno di questi strumenti è pubblicità: sono le cose che un operatore con concessione deve mettere a disposizione di chi lo usa, e il lettore che non le trova nel proprio conto sa già cosa guardare.

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Le schede dei dieci operatori

BetFlag — il bonus più alto del confronto, con tetto dichiarato

Il numero di concessione di BetFlag è 16008 e la concessionaria è Betflag S.p.a. Sul fronte dell’apertura del conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La parte promozionale è quella che colpisce: il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Cinque mille euro di tetto dichiarato sono una cifra che pochi concorrenti mettono per iscritto, e vanno letti insieme al fatto che si tratta di saldo spendibile, non di un bonus di verifica. Il giudizio: è il marchio del confronto che punta più chiaramente sull’incentivo al primo deposito, e ha senso per chi è disposto a mettere sul conto una somma consistente e a leggere i requisiti di puntata prima di versarla. Per chi cerca invece un’offerta articolata su mercati e strumenti, il bonus da solo non basta a decidere, perché sull’app BetFlag le informazioni disponibili riguardano l’apertura del conto e la promozione, non un palinsesto dettagliato.

William Hill — il bonus legato all’identità digitale

Concessione ADM n. 16044, concessionaria William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è costruito su una scelta binaria: 10 € di Bonus Sport accreditati subito a chi si registra con SPID, oppure un bonus di verifica da 5 € con la registrazione manuale, riconosciuto dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È uno dei pochi casi in cui un operatore mette per iscritto il valore del proprio metodo di identificazione, e la lettura è utile perché rovescia un’abitudine: la registrazione manuale, quella che molti scelgono per non passare dallo SPID, qui costa esattamente la metà dell’incentivo e in più introduce un orologio. Il giudizio: la scelta ha senso per chi ha già l’identità digitale e non vuole aspettare, mentre chi preferisce il form tradizionale deve mettere in conto di mandare i documenti in tempi stretti, e il bonus più magro è il prezzo di quella preferenza.

Planetwin365 — la copertura dei campionati prima del resto

Concessione 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Su una piattaforma così impostata il centro dell’esperienza è la profondità del palinsesto calcistico, e il resto — bonus, strumenti accessori — viene dopo. Il giudizio: chi gioca il campionato italiano e le coppe tutto l’anno, con una multipla la domenica, trova qui l’ampiezza che cerca; chi alterna calcio, tennis e ippica con eguale frequenza farà meglio a verificare prima quanto le altre discipline siano coperte nella sua app.

Betfair — mercati costruiti, non solo esiti

Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è anche il nome legato al primo exchange italiano, con regole riportate dalla sua documentazione — per esempio una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 — e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo sul concessionario.

È il marchio del confronto la cui offerta sportiva è più chiaramente una questione di costruzione del mercato che di ampiezza del palinsesto. Il giudizio: Betfair ha senso per chi ragiona in termini di combinazioni e cerca mercati unici, mentre chi vuole solo il 1X2 del sabato pomeriggio troverà molta più struttura di quanta ne userà, e la quota singola resta la cosa da guardare.

StarCasinò — il comparto sportivo accanto al casinò

Concessione 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il profilo è dichiarato senza giri di parole: lo sport non è il centro dell’esperienza, è il secondo ambiente di una piattaforma costruita intorno al casinò. Il giudizio: per chi gioca d’azzardo su slot e tavoli live e ogni tanto mette una giocata sulla partita, la coesistenza dei due ambienti è un vantaggio pratico, un solo conto e un solo saldo; per chi cerca profondità di mercati, quote costruite e strumenti da scommettitore puro, conviene guardare altrove, perché l’offerta sportiva qui è descritta come generica, senza un dettaglio di campionati e di mercati che la distingua.

AdmiralBet — la piattaforma che impone i conti in registrazione

Concessione 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul versante dell’autoesclusione, le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

È il marchio che queste pagine conoscono meglio sul terreno dei limiti, ed è una conoscenza che pesa più di una promozione. Il giudizio: la doppia regola — riduzione immediata, aumento dopo una settimana — è la caratteristica che decide il rapporto con il marchio, e rende AdmiralBet particolarmente adatto a chi vuole darsi una struttura in partenza e gradirebbe che il sistema gliela ricordasse; chi considera la registrazione una formalità da sbrigare in fretta troverà qui più attrito che altrove, e non è un difetto.

Sisal — l’offerta più larga tra rete e digitale

Concessione 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi simulati al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, con ippica e Sisal Tipster a fianco delle scommesse sportive. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; l’importo accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Qui il prodotto sportivo è la parte più solida della piattaforma, e la densità dell’offerta live è il dato che salta all’occhio. Il giudizio: Sisal è la scelta di chi scommette spesso e vuole un palinsesto che non si esaurisca nelle ore serali, e il ponte con i punti vendita aggiunge una comodità che nessuna app pura offre; il rovescio è che una scelta così ampia premia chi ha già chiaro cosa cerca, mentre chi si avvicina con poca esperienza rischia di perdersi tra i mercati.

bet365 — il marchio con il partner globale sulla maglia europea

Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul versante della tutela indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.

L’accoppiata tra il partner ufficiale della competizione europea e una lista di discipline che va dall’ippica alle freccette racconta un marchio che ha costruito la propria reputazione sul calcio internazionale e sul pre evento. Il giudizio: è la piattaforma che conviene guardare per prima se il tuo interesse è concentrato sulle coppe europee e sul palinsesto internazionale, dove l’ampiezza dichiarata è difficile da eguagliare; sui mercati italiani di nicchia e sui virtuali, invece, l’app non offre gli stessi numeri dei concorrenti nazionali, e la scelta va fatta sapendo questo.

Lottomatica — il banco più vecchio del confronto, con il conto dentro l’app

Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

La combinazione tra un marchio storico del gioco italiano, un’app che copre dagli eventi sportivi alla F1 e metodi di ricarica molto diffusi come PostePay e PayPal disegna un profilo di accessibilità più che di specializzazione. Il giudizio: è probabilmente la piattaforma più semplice da aprire per chi non ha familiarità con gli e-wallet e vuole usare strumenti di pagamento italiani tradizionali, e la copertura motoristica aggiunge una nicchia che molti bookmaker trattano di seconda mano; il bonus viene però descritto senza importi né tetti, e chi confronta sulla sola leva promozionale non troverà qui i numeri che BetFlag e William Hill mettono per iscritto.

Goldbet — la stessa struttura, un catalogo dichiarato di tipi di giocata

Concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il dato interessante è che Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa concessionaria, pur avendo numeri di concessione distinti: due siti autorizzati, un’unica società. Il giudizio: con un catalogo di tipi di giocata dichiarato e una copertura ampia sui campionati di calcio, Goldbet ha senso per chi vuole distribuire le proprie giocate tra schedine singole e sistemi senza cambiare piattaforma, e la sovrapposizione societaria con Lottomatica è un’informazione che vale più di una differenza di listino, perché due conti presso la stessa concessionaria non sono due conti presso due aziende diverse.

Domande frequenti sui bookmaker italiani

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM, oppure si confronta il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni con quella lista. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota, e il risultato è la somma restituita, puntata compresa; per il profitto netto si moltiplica la puntata per la quota meno uno. Su una multipla le quote si moltiplicano fra loro e il prodotto diventa l’unico prezzo della giocata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prende il reciproco di ogni quota dello stesso mercato e si somma. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma supera il 105 %, quindi la parte restituita agli scommettitori sta sotto il 95 % e il margine tocca o supera di poco il 5 %. Più alto il risultato, più caro il mercato.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite lo scegle il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati in base all’età e al comportamento di gioco; una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Secondo quanto riporta la stampa di settore, le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore non le dichiara, perché l’imposta unica cade sull’operatore. La ricostruzione non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per cifre importanti conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il sito non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non protegge; è esposto all’oscuramento DNS da parte dell’ADM; e la Legge 401, art. 4, come la riassume l’ADM, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Sulle vincite si applica la lettura dell’Agenzia delle Entrate sui redditi diversi.

Creato dalla redazione di «Previsionisulcampo».

Siti di scommesse in Italia: concessioni, limiti e margini
Siti di scommesse in Italia: concessioni, limiti e margini

Come si verifica una concessione ADM, quanto trattiene il margine di una quota e quali…